Il prezzo del petrolio è in leggera discesa sui mercati asiatici dopo il forte ribasso di ieri grazie alle aspettative sulla ripresa dei flussi di greggio a seguito dell’intesa per la riapertura dello stretto di Hormuz. Il Wti scende dello 0,36% a 80,45 dollari al barile mentre il Brent cala dello 0,6% a 82,7 dollari.
Le Borse asiatiche chiudono miste dopo i forti guadagni di ieri innescati dall’annuncio dell’accordo tra Iran e Stati Uniti per porre fine alla guerra. L’indice Kospi di Seul guadagna il 2,1% e chiude a livelli record (8.721) grazie alla spinta dei tecnologici. Shanghai poco mossa (+0,1%) mentre Hong Kong perde l’1,3%, dopo che l’economia cinese si è indebolita ulteriormente a maggio, con le vendite al dettaglio che sono arretrate per la prima volta in più di tre anni, per la scarsa spesa dei consumatori in occasione del Labour Day e con gli investimenti fissi lordi che si sono contratti più del previsto, trainati giù dal settore immobiliare e da quello manifatturiero. Bene invece la produzione industriale che è salita del 4.5&, dal 4,1% di aprile.
In precedenza, la Borsa di Tokyo aveva chiuso in lieve rialzo dello 0,13% a quota 69.404 punti dopo aver superato nel corso della seduta per la prima volta quota 70.000 punti, prolungando il rally globale alimentato dall’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran e seguendo l’andamento positivo del settore tecnologico a Wall Street. Inoltre, la BoJ come previsto ha alzato il tasso d’interesse di riferimento all’1%, segnando un incremento di 25 punti base e portando il costo del denaro ai massimi degli ultimi 31 anni.
Piazza Affari in rialzo nelle prime fasi di scambi con il Ftse Mib che ritocca i propri massimi e viaggia sopra i 52 mila punti (52.213). Sul listino, Tim sale dello 0,97% a quota – dopo il raggruppamento di azioni – 7,9360 euro. Stellantis poco mossa, mentre tra gli altri industriali Leonardo +2,38%. Cala invece Stm (-2,79%). Arretrano i titoli negati al petrolio: Eni –0,27%, Tenaris -0,64%, Saipem -1,12%. Bene, nel comparto energetico, Enel (+0,47%) e A2A (+0,13%). Per quanto riguarda i finanziari, Mps +0,82%, Unipol +0,66%, Unicredit +2,31%, Intesa +1,17%, Generali +0,50%, mentre Banco Bpm, nel giorno del Cda che farà un punto sulle strategie per il Monte dei Paschi di Siena, sale dell’1,18%.
Borse europee positive in apertura, sull’onda lunga dell’accordo tra Stati Uniti e Iran per mettere fine alla guerra. Parigi sale dello 0,29%, Londra a +0,18%, il Dax di Francoforte guadagna lo 0,15%, Madrid a +0,25%. Wall Street si avvia a prendersi una pausa di riflessione dopo la corsa di ieri sull’entusiasmo legato all’intesa tra Usa e Iran. I future dell’S&P 500 sono invariati, quelli del Nasdaq limano lo 0,10% mentre i future del Dow Jones guadagnano lo 0,14%.

