Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Petrolio sopra 108 dollari, quanto possono salire benzina e diesel? Le stime

Petrolio sopra 108 dollari, quanto possono salire benzina e diesel? Le stime

Brent a 108,7 dollari e carburanti ancora sopra 2 euro. Il greggio può spingere i prezzi, ma non esiste un aumento automatico

Petrolio sopra 108 dollari, quanto possono salire benzina e diesel? Le stime
guerra ucraina, russia, putin, petrolio, europa

Il Brent ha raggiunto 108,7 dollari al barile, ai massimi da quasi due settimane, mentre il Wti è salito a 95,58 dollari. Il nuovo rialzo del greggio aumenta la pressione sui carburanti, ma non significa che benzina e diesel saliranno automaticamente della stessa percentuale.

L’ultima rilevazione Mimit disponibile indica sulla rete stradale nazionale benzina self a 2,152 euro al litro e gasolio a 2,369 euro. In autostrada si sale rispettivamente a 2,214 e 2,420 euro.

Petrolio 108 dollari: quanto può costare un pieno se i prezzi salgono ancora

Ai valori Mimit del 28 settembre, 50 litri di benzina costano 107,60 euro sulla rete ordinaria.Per un pieno di gasolio della stessa dimensione servono invece 118,45 euro.

Bastano piccoli aumenti del prezzo unitario per incidere sul conto finale. Se il carburante salisse di 5 centesimi al litro, 50 litri costerebbero 2,50 euro in più. Con un aumento di 10 centesimi il rincaro sarebbe di 5 euro; con 20 centesimi si arriverebbe a 10 euro.

Leggi anche: Caro energia, Hormuz spinge petrolio e gas ai massimi dal 2022. Pil sopra le attese a +0,8%, ma l’inflazione non si ferma

Questi calcoli mostrano l’effetto di un’eventuale variazione alla pompa, ma non rappresentano una previsione sull’andamento dei prossimi giorni. Il prezzo del greggio è infatti soltanto una delle componenti che determinano il costo finale.

Perché il Brent a 108 dollari non significa benzina a 2,50

Dal barile alla pompa ci sono diversi passaggi. Contano le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, il costo della raffinazione, il cambio euro-dollaro, i margini della distribuzione e la componente fiscale.

Leggi anche: Benzina e diesel, le app per trovare i prezzi più bassi: quanto si può risparmiare su un pieno

Per il diesel la situazione è ancora più sensibile perché il mercato europeo del gasolio ha mostrato nelle ultime settimane una forte tensione. Il 27 settembre la media self aveva raggiunto 2,377 euro sulla rete stradale e 2,459 in autostrada, prima del calo registrato il giorno successivo.

Da domenica sono entrati inoltre in vigore i tetti commerciali annunciati da Enilive, che hanno contribuito ad abbassare alcune medie, ma non rappresentano un prezzo imposto a tutta la rete italiana.

Petrolio 108 dollari: cosa bisogna guardare nei prossimi giorni

Il Brent sopra 108 dollari aumenta il rischio di nuovi rincari se il livello dovesse restare elevato per diversi giorni e trasferirsi anche alle quotazioni di benzina e gasolio raffinati. L’effetto non è però immediato.

Leggi anche: Trump: “Pensiamo seriamente allo stop all’export del diesel”. La mossa degli Usa e le ripercussioni (anche sull’Italia)

Un rialzo del petrolio può essere parzialmente compensato da un rafforzamento dell’euro, dalla riduzione dei margini o da una discesa delle quotazioni dei prodotti finiti.

Per capire quanto pagheranno realmente gli automobilisti bisognerà quindi osservare le rilevazioni Mimit dei prossimi giorni, non soltanto il prezzo internazionale del barile.

CLICCA QUI PER ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA