La Russia continua a colpire le infrastrutture ucraine. Una centrale termoelettrica ha riportato danni ingenti ed è stata costretta a fermarsi, mentre Mosca annuncia nuovi attacchi contro obiettivi ferroviari e portuali.
Danni ingenti alla centrale Dtek, mentre Mosca rivendica un attacco al deposito ferroviario di Poltava
Una centrale termoelettrica ucraina è stata costretta a interrompere la produzione di energia elettrica dopo un massiccio attacco delle forze russe. A denunciarlo è il gruppo energetico Dtek, che ha comunicato su Telegram i gravi danni riportati dagli impianti. Dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala, le centrali termoelettriche della società sono state attaccate oltre 230 volte.
Intanto, Mosca rivendica un nuovo attacco nella regione di Poltava. Secondo il ministero della Difesa russo, le forze armate avrebbero colpito un deposito ferroviario utilizzato dall’esercito ucraino per lo stoccaggio e la riparazione di equipaggiamenti militari.
“Questa notte, le forze armate russe hanno continuato a condurre attacchi con droni contro infrastrutture ferroviarie, porti ucraini e navi impiegate per conto delle forze armate ucraine. L’attacco ha danneggiato il deposito ferroviario di Poltava, nella regione di Poltava, il cui territorio è utilizzato dalle forze armate ucraine per lo stoccaggio e la riparazione di equipaggiamento militare”, si legge nella dichiarazione del ministero russo.
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