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Piazza Affari in rosso, ecco quali titoli perdono di più. E il crollo delle Big Tech negli Usa travolge anche l’Asia

Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi apre a 111 punti, in rialzo rispetto ai 109 punti base del closing

Piazza Affari in rosso, ecco quali titoli perdono di più. E il crollo delle Big Tech negli Usa travolge anche l’Asia

Piazza Affari in rosso

Borsa di Milano in calo, con il Ftse Mib che perde oltre lo 0,5%. La seduta si apre dopo il crollo delle Big Tech legate all’intelligenza artificiale a Wall Street. A trascinare giù il listino è il comparto del credito Banco Bpm cede il 2,59% dopo i conti e Intesa l’1,34%. Bper -0,86%. Banca Mps -0,58% ha chiuso i nove mesi con un utile netto di 1,657 miliardi di euro, in crescita del 21,2% su base annua. Mediobanca -0,42%. Maglia nera per Saipem -3,28%

Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi apre a 111 punti, in rialzo rispetto ai 109 punti base del closing. Il rendimento scende al 4,32%.

L’euro viaggia in calo sul biglietto verde sotto quota 1,12 dollari a 1,179 (-0,35%), ripiegando dal livello più alto da inizio ottobre, mentre gli investitori assimilano l’accelerazione dell’inflazione nell’eurozona e l’inattesa e netta vittoria Dem alle midterm americane. La moneta unica passa di mano a 176,59 yen (-0,19%). In rialzo il cambio dollaro/yen a 157,95 (+0,17%).

Borsa, Hong Kong in ribasso

Oggi il mercato azionario di Hong Kong ha chiuso in ribasso: l’indice di riferimento Hang Seng ha registrato una flessione dell’1,27%, attestandosi a 24.481,86 punti. L’indice Hang Seng China Enterprises è sceso dell’1,13% a 8.274,10 punti, mentre l’indice Hang Seng Tech ha ceduto l’1,83%, chiudendo a 4.078,23 punti.

Crolla la Borsa giapponese

Oggi l’indice di riferimento della Borsa giapponese, il Nikkei, è crollato di oltre 3.600 punti, segnando il terzo ribasso in termini di punti più consistente mai registrato. A pesare sul mercato è stata una forte pressione di vendita sui titoli legati all’intelligenza artificiale (IA), alimentata da rinnovati timori riguardo a una possibile stretta normativa in seguito alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.

L’indice Nikkei 225 ha chiuso a 57.434,77 punti, in calo di 3.643,13 punti (-5,96%) rispetto a giovedì, dopo aver toccato, nel corso della seduta, una flessione superiore ai 4.300 punti. Anche l’indice più ampio, il Topix, ha subito un netto ribasso, perdendo 232,40 punti (-5,90%) e chiudendo a 3.707,99 punti. Il Nikkei ha terminato la giornata al livello più basso da metà aprile, dopo aver registrato, in alcuni momenti, un calo superiore al 7%.

A guidare i ribassi sono stati i titoli legati all’intelligenza artificiale e al settore dei semiconduttori, ma la pressione di vendita ha coinvolto quasi tutti i titoli quotati sul “Prime Market”. La Borsa di Tokyo ha risentito delle perdite registrate durante la notte a Wall Street, dove i titoli tecnologici sono scesi a causa del timore che i guadagni ottenuti dai Democratici nelle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti possano aprire la strada a restrizioni più severe sulla costruzione di data center e sugli investimenti nell’intelligenza artificiale.

Secondo gli analisti, anche il timore di un possibile rallentamento economico ha rappresentato un ulteriore fattore di pressione, estendendo le vendite ben oltre il solo comparto tecnologico.

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