Milano – Da 157,04 euro fino a 3.943,04 euro all’anno per un piano di studi standard, in base soprattutto all’ISEE. Ma per un fuorisede il vero costo del Politecnico di Milano è un altro: vivere in una delle città più care d’Italia. Il confronto diventa ancora più interessante se il Polimi viene messo accanto alle grandi università tecnologiche europee e americane: ETH Zurigo, Imperial College, MIT, Cornell e Carnegie Mellon.
Il Politecnico di Milano non è semplicemente una delle alternative universitarie disponibili a Milano.
Per chi vuole studiare Ingegneria è un ateneo che compete ormai su scala internazionale.
Nella classifica QS by Subject 2026 il Politecnico è 20° al mondo nell’area Engineering & Technology e raggiunge il 14° posto mondiale sia in Mechanical, Aeronautical & Manufacturing Engineering sia in Civil & Structural Engineering.
Questo cambia anche il modo in cui bisogna valutarne il costo.
La domanda non è soltanto: quanto costa il Politecnico di Milano?
Ma anche: quanto costa rispetto alle università internazionali con cui può essere ragionevolmente confrontato?
Quanto costa il Politecnico di Milano nel 2026/27
Il Polimi utilizza un sistema di contribuzione progressivo.
Per un piano degli studi standard compreso tra 46 e 74 CFU, l’importo annuale parte da: 157,04 euro con ISEE fino a 22.000 euro.
Superata questa soglia, la contribuzione aumenta progressivamente.
Tra 22.001 e 30.000 euro viene applicata una specifica formula, mentre oltre i 30.000 euro l’importo viene determinato attraverso le fasce contributive previste dall’ateneo.
Il contributo massimo può raggiungere: 3.943,04 euro all’anno.
La forbice è quindi molto ampia.
| Situazione | Contribuzione annuale |
|---|---|
| ISEE fino a €22.000, piano standard | €157,04 |
| ISEE €22.001-30.000 | progressiva |
| ISEE oltre €30.000 | per fascia contributiva |
| Contribuzione massima | €3.943,04 |
Questi valori fanno riferimento a un piano di studi standard. Il numero di CFU inseriti nel piano può modificare l’importo.
Da cosa sono composte le tasse del Polimi
La contribuzione non è costituita da una singola voce.
Per il 2026/27 comprende l’imposta di bollo da 16 euro, la tassa regionale per il diritto allo studio, le coperture assicurative e il contributo onnicomprensivo destinato ai servizi didattici, scientifici e amministrativi.
La tassa regionale è diventata progressiva.
| ISEE | Tassa regionale |
|---|---|
| fino a €26.887,93 | €130 |
| €26.887,94-53.775,88 | €160 |
| da €53.775,89 | €190 |
| ISEE non presentato | €190 |
A queste somme si aggiungono il bollo e le altre componenti previste.
È quindi importante non confondere la tassa regionale con l’intera contribuzione universitaria.
Polimi e ISEE: sotto i 30 mila euro cambiano le regole
Per chi si immatricola per la prima volta al Politecnico nel 2026/27 c’è un’altra soglia importante:
30.000 euro di ISEE.
Gli studenti appartenenti a un nucleo familiare con ISEE non superiore a questa cifra possono accedere alle forme di esonero previste dalla normativa, rispettando naturalmente i requisiti richiesti.
Per determinare correttamente la seconda rata del 2026/27 è necessario presentare l’ISEE previsto dall’ateneo.
Il punto importante per una famiglia è ancora una volta questo: non bisogna confrontare il Polimi con un altro ateneo guardando soltanto la contribuzione massima.
Bisogna calcolare quanto pagherebbe quello specifico studente.
157 euro o quasi 4 mila: quanto cambia il conto
La distanza tra i due estremi è superiore a:
3.700 euro all’anno.
Su tre anni di laurea triennale, ipotizzando per semplicità condizioni e importi invariati, la differenza teorica supera gli 11 mila euro.
È una dimostrazione di quanto l’ISEE possa incidere sul costo dell’università pubblica.
Ma per un fuorisede a Milano c’è una variabile che può pesare ancora di più.
La casa.
Leonardo o Bovisa? Prima di cercare casa bisogna sapere dove si studia
“Studio al Politecnico di Milano” non è un’informazione sufficiente per scegliere dove vivere.
A Milano ci sono due grandi campus:
Leonardo e Bovisa.
Il Campus Leonardo è la sede storica del Politecnico e si trova a Città Studi, intorno a piazza Leonardo da Vinci.
Ospita attività e dipartimenti di Ingegneria e Architettura ed è integrato nel grande distretto universitario della zona est di Milano.
Bovisa si trova invece nella parte nord della città ed è articolata principalmente nei campus Durando e La Masa.
Durando è fortemente legato al Design, mentre La Masa ospita Ingegneria e attività tecnologiche, con una presenza importante nelle aree meccanica, aerospaziale, energetica e gestionale.
Per questo la prima domanda da fare prima di firmare un affitto è:
dove si terranno realmente le mie lezioni?
Dove vivere per il Campus Leonardo
Per chi frequenta Leonardo le zone più immediate sono:
Città Studi, Piola e Lambrate.
La forte presenza di studenti esercita però pressione sugli affitti.
Vale quindi la pena ampliare la ricerca verso:
Loreto, Udine, Ortica, Cimiano e altre zone collegate rapidamente con Città Studi.
Con un abbonamento ATM under 27 da 200 euro all’anno, allontanarsi di qualche fermata può diventare economicamente conveniente.
Se questo permette di risparmiare 100 euro al mese sulla stanza, significa recuperare:
1.200 euro all’anno.
Dove vivere per il Politecnico Bovisa
Per Bovisa il mercato cambia completamente.
Le prime aree da considerare sono:
Bovisa, Dergano, Affori, Villapizzone e Lancetti.
Si possono valutare anche quartieri più distanti purché collegati bene con il passante ferroviario e la rete del trasporto pubblico.
Questo è uno dei motivi per cui non ha molto senso cercare genericamente “affitto vicino al Politecnico”.
Una casa ottimale per Leonardo può essere scomoda per Bovisa e viceversa.
Quanto costa una stanza per uno studente del Polimi
Per costruire un budget possiamo utilizzare la stessa fascia prudenziale considerata per gli altri studenti milanesi:
600-800 euro al mese per una stanza singola, con possibilità di salire ulteriormente nelle aree più richieste o per immobili di livello superiore.
| Stanza | Costo annuale |
|---|---|
| €600/mese | €7.200 |
| €700/mese | €8.400 |
| €800/mese | €9.600 |
| €900/mese | €10.800 |
È un intervallo indicativo di mercato, non una tariffa ufficiale del Politecnico.
Ma permette di capire immediatamente il peso della casa.
Quanto costa un anno al Polimi per un fuorisede
Prendiamo come scenario una stanza da 700 euro al mese.
Significa 8.400 euro all’anno soltanto di affitto.
| Scenario | Tasse | Stanza | Tasse + stanza |
|---|---|---|---|
| ISEE fino a €22.000, piano standard | €157,04 | €8.400 | €8.557,04 |
| Contribuzione intermedia | variabile | €8.400 | variabile |
| Contribuzione massima | €3.943,04 | €8.400 | €12.343,04 |
La differenza è evidente.
Per lo studente nella fascia contributiva minima, un solo mese di affitto può costare più di quattro volte l’intero anno di università.
Ma il conto reale non finisce a 12 mila euro
Tasse e casa sono soltanto l’inizio.
Bisogna aggiungere alimentazione, utenze, trasporti, libri, computer e materiale tecnico, viaggi verso casa e spese personali.
Per l’alimentazione possiamo ipotizzare prudentemente:
2.400-3.600 euro all’anno.
Utenze e spese domestiche possono aggiungere:
800-1.200 euro.
A questo si aggiungono libri e materiale didattico.
Per uno studente di Ingegneria bisogna inoltre considerare il possibile investimento iniziale in un computer adeguato alle attività richieste dal corso.
Un fuorisede può quindi arrivare facilmente a un budget complessivo nell’ordine dei 12-17 mila euro all’anno, a seconda soprattutto dell’ISEE e dell’affitto.
Borse DSU Polimi: non c’è soltanto il contributo economico
Il Politecnico partecipa al sistema del Diritto allo Studio Universitario.
Gli studenti con i requisiti economici e di merito possono richiedere una borsa composta da una parte economica e da servizi.
Tra questi assume particolare importanza la ristorazione.
Per chi vive lontano dalla sede del proprio corso esiste inoltre la possibilità di richiedere un alloggio a tariffa agevolata nelle residenze universitarie.
Per un fuorisede a Milano questo beneficio può avere un valore enorme.
Ridurre il costo della casa significa infatti intervenire sulla voce che, in molti casi, pesa più dell’intera contribuzione universitaria.
Polimi: esistono anche borse legate al merito
Il Politecnico dispone inoltre di un sistema di borse e premi che va oltre il DSU.
Il Fondo per il merito finanzia, tra le altre cose, esoneri per studenti delle lauree magistrali, integrazioni Erasmus, premi per le migliori matricole, tesi all’estero e borse per studenti fuorisede particolarmente meritevoli.
Esistono poi bandi specifici.
Per il 2026/27, per esempio, è stata prevista una borsa destinata agli studenti di Ingegneria del valore di 4.000 euro lordi all’anno per quattro anni, legata a specifici requisiti e alla prosecuzione del percorso fino alla laurea magistrale.
Il consiglio è quindi non limitarsi a cercare “borsa DSU Polimi”.
Esistono opportunità differenti durante l’intero percorso universitario.
Politecnico di Milano: quanto vale rispetto alle università estere?
Qui il confronto diventa particolarmente interessante.
Se uno studente con ottimi risultati sta valutando il Politecnico, è plausibile che prenda in considerazione anche università tecnologiche europee o statunitensi.
Non significa che gli atenei siano intercambiabili: sistemi di ammissione, struttura dei corsi, lingua, durata, specializzazioni e opportunità professionali sono differenti.
Ma dal punto di vista del posizionamento accademico il confronto non è fuori luogo.
Il Politecnico di Milano è infatti 20° al mondo in Engineering & Technology nel QS by Subject 2026.
È quindi utile capire quali siano alcune delle alternative internazionali di fascia alta e, soprattutto, quale ordine di grandezza economico comportino.
Polimi, ETH, Imperial, MIT: quanto costa studiare Ingegneria nelle università top
La tabella seguente non è una classifica assoluta e le rette non sono perfettamente comparabili, perché cambiano sistema universitario, status dello studente, valuta, durata dei corsi e politiche di financial aid.
Serve però a mettere in prospettiva il costo del Politecnico.
| Università | Area | Profilo | Retta/contribuzione indicativa 2026/27 |
|---|---|---|---|
| Politecnico di Milano | Milano | Engineering & Technology, top 20 QS 2026 | €157,04-€3.943,04 |
| ETH Zürich | Zurigo | engineering, computer science, sciences | CHF 2.190/semestre per molti nuovi studenti stranieri |
| Imperial College London | Londra | engineering, computing, technology | £45.500/anno per studenti overseas |
| MIT | Cambridge, Massachusetts | engineering, technology, computer science | $66.720/anno |
| Carnegie Mellon University | Pittsburgh | computer science, robotics, engineering | $69.702/anno |
| Cornell University | Ithaca, New York | engineering, computer science | $73.946/anno |
Sono rette prima di considerare eventuali borse e financial aid.
Negli Stati Uniti questo punto è particolarmente importante: il prezzo pubblicato non coincide necessariamente con ciò che una famiglia paga effettivamente dopo gli aiuti.
Le alternative europee al Politecnico
In Europa uno dei confronti più interessanti è con ETH Zürich.
È tra le migliori università tecnologiche del mondo e nel QS 2026 si colloca al terzo posto mondiale nell’area Engineering & Technology.
Dal 2025 ETH applica però una contribuzione tripla a molti studenti stranieri: 2.190 franchi svizzeri per semestre, contro i 730 franchi della tariffa base.
La retta rimane quindi molto inferiore rispetto alle grandi università private statunitensi.
Il problema diventa il costo della vita a Zurigo.
Un altro riferimento è Imperial College London, settimo al mondo nell’area Engineering & Technology secondo QS 2026.
Qui la situazione economica cambia drasticamente per uno studente italiano che non possiede i requisiti per la tariffa Home.
Per gli undergraduate Engineering 2026/27 la tariffa overseas è:
45.500 sterline all’anno.
E bisogna poi vivere a Londra.
E negli Stati Uniti? MIT è il riferimento, ma il prezzo supera 90 mila dollari con la vita nel campus
Sulla East Coast americana il riferimento più evidente è il Massachusetts Institute of Technology.
MIT occupa il primo posto mondiale QS 2026 in Engineering & Technology.
Per il 2026/27 la tuition undergraduate è pari a: 66.720 dollari all’anno.
Ma il dato ancora più significativo è il costo complessivo stimato dall’università.
Considerando alloggio, vitto, libri, spese personali e altre componenti, MIT indica un cost of attendance di 93.730 dollari per l’anno accademico 2026/27, prima degli aiuti finanziari.
Anche qui, però, il prezzo di listino racconta soltanto metà della storia.
MIT dispone di un sistema di financial aid molto esteso e una quota rilevante degli studenti paga sensibilmente meno del costo nominale.
Cornell: quasi 74 mila dollari soltanto di tuition
Un’altra alternativa di altissimo livello sulla East Coast è Cornell University, nello Stato di New York.
Per il 2026/27 la tuition undergraduate del College of Engineering è: 73.946 dollari all’anno.
A questo bisogna aggiungere casa e alimentazione.
Il costo medio di housing e dining indicato dall’università supera i 21 mila dollari annui.
Prima degli aiuti economici, quindi, il costo complessivo può avvicinarsi rapidamente ai 100 mila dollari.
Carnegie Mellon: il riferimento per informatica, AI e robotica
Per chi guarda soprattutto a Computer Science, Artificial Intelligence, Robotics e alcune aree dell’Engineering, un altro riferimento americano è Carnegie Mellon University a Pittsburgh.
Per una matricola 2026/27 la tuition è:
69.702 dollari.
Aggiungendo alloggio, vitto, tasse universitarie e le altre spese stimate dall’ateneo, il cost of attendance per uno studente residente nel campus raggiunge circa:
93.600 dollari all’anno.
Il confronto con Milano diventa quindi impressionante.
Polimi contro USA: la differenza può superare 60 mila euro l’anno
Non avrebbe senso concludere che il Politecnico è “migliore” semplicemente perché costa meno.
MIT, Cornell e Carnegie Mellon offrono ecosistemi accademici, reti professionali, risorse e opportunità differenti.
Ma per una famiglia italiana che deve decidere dove investire il confronto economico è inevitabile.
Al Polimi la contribuzione massima per un piano standard è nell’ordine dei: 4 mila euro.
Negli atenei americani considerati, la sola tuition può collocarsi intorno ai: 67-74 mila dollari all’anno.
È una distanza enorme.
E rende il Politecnico un caso particolare: un’università pubblica europea posizionata nella fascia alta mondiale dell’Engineering, con una contribuzione che rimane una frazione di quella delle grandi università americane.
Attenzione: scegliere l’università solo dalla classifica sarebbe un errore
Il ranking può essere un punto di partenza, non il criterio definitivo.
Uno studente interessato ad Aerospace Engineering dovrebbe confrontare università differenti da chi vuole specializzarsi in Artificial Intelligence.
Lo stesso vale per Mechanical, Civil, Biomedical, Electronics o Management Engineering.
Bisogna confrontare almeno:
- specializzazione del corso,
- qualità della ricerca,
- rapporto con le aziende,
- opportunità internazionali,
- lingua,
- accesso alle magistrali,
- placement e costo complessivo.
Il vantaggio del Polimi è che permette di entrare in questo confronto internazionale senza partire automaticamente da rette di decine di migliaia di euro.
Quanto costa davvero una laurea al Polimi
Torniamo allora a Milano.
Prendiamo uno studente nella fascia contributiva massima e ipotizziamo, soltanto per costruire uno scenario, che tasse e affitto rimangano invariati per tre anni.
Tasse:
€3.943,04 × 3 = €11.829,12
Stanza da 700 euro:
€8.400 × 3 = €25.200
Totale tasse + alloggio:
€37.029,12.
Con contribuzione minima:
€157,04 × 3 = €471,12
aggiungendo la stessa stanza:
€25.671,12.
Anche al Politecnico, quindi, il paradosso milanese rimane intatto.
Per molti studenti il vero costo della laurea non è l’università: è vivere a Milano.
Politecnico di Milano: il rapporto qualità-prezzo cambia il confronto internazionale
È forse questo il dato più interessante del Polimi.
Per un piano standard la contribuzione universitaria 2026/27 va da circa 157 a 3.943 euro.
Nello stesso momento, il Politecnico si colloca tra le prime 20 università al mondo nell’area Engineering & Technology.
Un’università tecnologica europea di vertice come ETH può mantenere una contribuzione relativamente contenuta, mentre spostandosi a Imperial o nelle grandi università americane il prezzo di listino aumenta di un ordine di grandezza.
Questo non rende automaticamente Milano la scelta migliore.
Ma cambia la domanda.
Per uno studente italiano che vuole costruire una carriera internazionale nell’ingegneria, il confronto non dovrebbe essere soltanto:
Politecnico di Milano o un’altra università italiana?
Può diventare: quanto devo spendere altrove per accedere a un’università di fascia internazionale comparabile?
E dopo Ingegneria, il nostro viaggio nelle università milanesi cambia nuovamente prospettiva.
La prossima tappa è Bicocca, dove la No Tax Area 2026/27 arriva a 30 mila euro di ISEE e il merito può generare ulteriori riduzioni.
Ma soprattutto cambia la geografia: dal centro e dai campus del Politecnico ci spostiamo a Milano Nord, per capire se studiare e vivere in Bicocca possa rendere anche il costo della città più sostenibile.


