Poste da record
Ricavi record nel semestre per Poste Italiane. La società guidata da Matteo Del Fante, vicina ormai all’acquisizione di Tim, vede ricavi nei primi sei mesi dell’anno a 6,8 miliardi (+6%) e utile a 1,2 miliardi (+4%). Il titolo però resta quasi invariato in Borsa segno che i risultati erano già scontati nelle quotazioni.
La società in un comunicato ha fatto sapere che le previsioni standalone (ossia senza Tim) e la politica dei dividendi sono confermate per l’intero esercizio 2026 e che nel corso del primo trimestre 2027 ci sarà la presentazione del piano strategico “integrato” in attesa della conclusione dell’Opas sulla società telefonica prevista per l’11 settembre.
Nel secondo trimestre i ricavi si sono attestati a 3,4 miliardi, con una crescita del 3,9 per cento. Per quanto riguarda le singole business unit nei sei mesi i ricavi per corrispondenza, pacchi e distribuzione hanno raggiunto i 2 miliardi, con una crescita del 6,4%, mentre quelli dei servizi finanziari ammontano a 3 miliardi, con una crescita del 4,4% (1,4 miliardi nel secondo trimestre del 2026, con una diminuzione dell’1,6%).
I ricavi assicurativi si attestano a 983 milioni, con una crescita dell’ 8,6% (514 nel secondo trimestre con una crescita del 10,9%). Quelli per i servizi Postepay nel primo semestre ammontano a 860 milioni, con una crescita del 7,3% (435 milioni nel secondo trimestre, con una crescita del 7,7%). E le attivita’ finanziarie investite dei clienti hanno raggiunto 613 miliardi, in crescita di 13 miliardi da dicembre 2025.
Nel corso della seconda parte dell’anno il gruppo recita il comunicato “sarà impegnato nella realizzazione della riorganizzazione interna che vede la creazione di un polo finanziario mediante l’integrazione del business dei pagamenti con i servizi finanziari per il rafforzamento dell’approccio cliente-centrico, l’ottimizzazione dell’allocazione del capitale all’interno del gruppo e la massimizzazione delle sinergie, anche con la semplificazione della struttura operativa.
Inoltre, nel corso dei prossimi mesi, il gruppo sarà impegnato nella ridefinizione delle modalità di valutazione e rappresentazione dei business all’interno dei nuovi segmenti operativi. Le attuali 4 Business Unit diventeranno da 3 rappresentate, da un settore dedicato ai servizi di corrispondenza, pacchi e logistica e alla rete distributiva, un polo dei servizi finanziari e assicurativi e, condizionata dal perfezionamento dell’Opas su Tim e una nuova business unit che unirà connettività e tecnologia, inclusi i servizi di telecomunicazione ed energia.

