Economia
Poste, seconda tranche a Cdp? L 'opzione piace al mercato. Ecco perché

Poste Italiane accelera in Borsa. Il Governo valuta di girare la quota del Tesoro a CdP al posto di dare il via a una secondo Ipo
Ci sarebbe semmai da far notare che il debito pubblico italiano è di circa 2.230 miliardi, che con una capitalizzazione di quasi 8 miliardi di euro il valore dell’intera quota in mano al Tesoro vale meno di 2,37 miliardi, pari allo 0,1% (ossia a un millesimo) del debito pubblico tricolore. Si potrebbe anche far notare che avendo collocato il 35,5% di Poste Italiane a 6,75 euro nell’ottobre del 2015, procedere ora ad un secondo collocamento a valori che rischiavano di essere inferiori non avrebbe certo facilitato il collocamento, quanto meno presso quegli stessi piccoli risparmiatori che sottoscrissero la prima Ipo.
Ma probabilmente non è al deludente andamento borsistico (e al sospiro di sollievo che tirano stasera i piccoli azionisti, vedendo allontanarsi il rischio di un “eccesso di carta” sul mercato nei prossimi mesi) che ha pensato Antonello Giacomelli nel formulare la sua opinione, “sicuro che i colleghi del Ministero dell'Economia e delle Finanze sapranno individuare la soluzione migliore”. Speriamo sia così, quale che sia la soluzione che verrà adottata.
Luca Spoldi