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Poste-Tim, l’Opas entra nel vivo: nozze più vicine, sul piatto risparmi fino a 1 miliardo

Berenberg stima ricavi in aumento del 65% e margini in crescita dell’80%. Il target price di Poste sale a 30,10 euro

Poste-Tim, l’Opas entra nel vivo: nozze più vicine, sul piatto risparmi fino a 1 miliardo
Poste Italiane

L’Opas di Poste Italiane su Tim entra nella fase più calda. Tra assemblea straordinaria, autorizzazioni e lancio dell’offerta, il gruppo punta a chiudere entro settembre. Berenberg vede sinergie potenziali fino a 1 miliardo e alza il target price di Poste.

Assemblea il 18 giugno, offerta entro l’estate e obiettivo al 66,67% di Tim

Giugno e luglio sono i mesi in cui dovrebbe prendere forma l’Opas di Poste Italiane su Tim. L’operazione, secondo le previsioni di Poste, dovrebbe concludersi nel terzo trimestre dell’anno, entro settembre. La tempistica prevista prevede un’assemblea straordinaria di Poste il 18 giugno per approvare l’operazione, seguita da un aggiornamento strategico, con i risultati del primo semestre, il 24 luglio. La scaletta prevede di ottenere le autorizzazioni regolatorie entro fine luglio, dopo di che l’offerta sarà formalmente lanciata e resterà aperta fino alla fine di settembre.

Pur esistendo alcune incertezze sull’operazione, tra cui il tasso di adesione, Poste punta infatti ad acquisire almeno il 66,67% dell’ex-monopolista,   la Banca d’affari Berenberg ritiene che il management abbia fornito indicazioni sufficienti sulle sinergie attese, 700 milioni in tre anni,  per elaborare stime pro-forma dell’impatto finanziario dell’operazione che  trasformerebbe significativamente Poste, con ricavi in aumento di circa il 65%, margini di circa l’80% e, se ci fosse l’adesione totale degli azionisti Tim, un aumento del numero di azioni del 28%. Inoltre, il flottante aumenterebbe da circa 11 miliardi di euro a circa 20 miliardi.

La banca prevede piena realizzazione delle sinergie di costo previste pari a 500 milioni entro il 2028 mentre nel 2029 arriverebbero altri 200 milioni di sinergie legate ai ricavi. Entrambe queste voci, secondo Berenberg, potrebbero risultare superiori e arrivare a 1 miliardo.  Questo perché esiste una elevata sovrapposizione tra i circa 4mila punti vendita Tim e le circa 13mila filiali di Poste Italiane.  Inoltre, gli analisti hanno evidenziato opportunità di cross-selling derivanti dall’integrazione completa della piattaforma Tim nella SuperApp di Poste, che conta oltre 4 milioni di utenti medi giornalieri.

Berenberg ha alzato il target price di Poste da 28,60 euro a 30,10. Tim intanto continua per la sua strada. Il calendario finanziario prevede un cda sui conti del semestre il 29 luglio, appena dopo quello di Poste, con la presentazione del piano industriale. Entro la fine di giugno è prevista la cessione di Sparkle, la società dei cavi sottomarini, al Mef e Retetelit, con un termine ultimo per il perfezionamento dell’accordo, tra cui il pagamento dei 700 milioni pattuiti, al 15 di ottobre. Da sottolineare che il 50% del valore della cessione di Sparkle è destinato agli azionisti Tim sotto forma di buyback. 

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