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Economia
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Imu pericolo scampato? Non per tutti. In attesa di una soluzione stabile, l'imposta sulla prima casa è stata rimandata. Ma c'è chi dovrà pagare. Il 17 giugno scadono i termini per tutti gli immobili che non rientrano nelle categorie salvate (per ora) dal governo Letta. Niente versamento per abitazioni principali, coop edilizie e case popolari, terreni agricoli e fabbricati rurali. Da queste categorie, nel 2012 sono arrivati nelle casse dello Stato circa 5,8 miliardi: 4 dalle prime case e 1,8 dalle aree agricole. Sono questi i numeri sui quali sta lavorando (e litigando) il governo. La cifra è solo una frazione del valore complessivo dell'Imu, che tocca i 23,7 miliardi.

E' vero, le abitazioni principali e i terreni agricoli coprono una platea molto vasta (più di 20 milioni di contribuenti). Ma sono gli altri 16 milioni che garantiscono il grosso degli incassi. E per questi ultimi, l'Imu arriva anche quest'anno. Puntuale. L'esenzione esclude infatti le prime case di lusso, vale a dire ville, castelli, palazzi o case signorili. E ancora le seconde case, gli uffici, i negozi e i capannoni industriali. Anzi, per questi ultimi scatta anche l'aumento del moltiplicatore che passa da 60 a 65. Un costo aggiuntivo per le imprese. Alla faccia della ripresa. Nel 2013 spacciato per anno Imu Free, i proprietari di 30 milioni di immobili dovranno sborsare circa 10 miliardi. E siamo solo alla prima rata. Per capire quanto costerà, è fondamentale conoscere le aliquote del proprio Comune e la rendita catastale dell'immobile (potete farlo qui). 

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