Un rigido controllo dei costi a fronte di un calo dei ricavi e una plusvalenza dalla vendita della partecipazione di minoranza nello Ieo, proiettano i conti di Rcs sotto la gestione Cairo a un utile sostanzioso rispetto ai miseri 3,5 milioni del 2016. Il colosso editoriale che edita il Corriere della Sera ha realizzato un utile netto consolidato di 71,1 milioni di euro nell’esercizio 2017.
A fronte di una contrazione dei ricavi netti consolidati a 895,8 milioni, dai 968,3 milioni di un anno fa, il margine operativo lordo (ebitda) e’ migliorato di oltre 48 milioni di euro raggiungendo i 138,2 milioni di euro nel 2017 (+53,7%) “grazie alle nuove iniziative lanciate nel corso del 2017 nonche’ alle continue e incisive azioni di efficientamento che hanno portato nell’esercizio benefici pari a 58 milioni”. A fine 2017 l’indebitamento finanziario netto e’ pari a 287,4 milioni (366 milioni a fine 2016).
Per il 2018, Rcs si aspetta di realizzare una crescita del margine operativo lordo e dei flussi di cassa della gestione corrente rispetto al 2017 (circa 94 milioni), “tali da consentire di ridurre l’indebitamento finanziario a fine 2018 al di sotto di 200 milioni di euro”.
La contrazione dei ricavi e’ attribuita dalla societa’ innanzi tutto alla cessazione nel 2017 di alcuni contratti di raccolta pubblicitaria per conto di editori terzi, con una incidenza negativa di 31 milioni, e al venir meno di ricavi correlati alle manifestazioni sportive del 2016 (Campionati europei di calcio e Olimpiadi) con un impatto di 7,5 milioni. I ricavi editoriali sono scesi di 35,5 milioni a 344,9 milioni, mentre le entrate da raccolta pubblicitaria sono diminuiti di 41,4 milioni a 409,8 milioni.
Quanto ai costi, c’e’ stata una decisa contrazione di quelli operativi (da 598,8 a 491,4 milioni) e una flessione, nell’ordine del 4% circa, del costo del lavoro (a 258,1 milioni di euro). Il risultato netto, si legge nella nota della societa’, ha beneficiato per 15 milioni circa della plusvalenza realizzata con la cessione della quota di minoranza posseduta nell’Istituto Europeo di Oncologia.

