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Economia
Recovery, svelata l'introduzione di Draghi: "Uniremo creatività e concretezza"
(fonte Lapresse)
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Recovery, Draghi rassisura l'Europa. "Uniremo alla creatività la concretezza"

Il governo Draghi si appresta a spedire all'Europa il piano per ottenere i fondi europei, passo fondamentale per il futuro dell'Italia nei prossimi 30 anni. Il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (Rrf) e Il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori di Europa (React-Eu). Risorse per 221,5 miliardi di euro, da impiegare nel periodo 2021-2026, delle quali 68,9 miliardi sono sovvenzioni a fondo perduto. "Il Foglio" ha pubblicato l'introduzione scritta da Mario Draghi alle bozze non ancora definitive del Pnrr, Il Piano nazionale di ripresa e resilienza. "L'Unione europea - scrive Draghi - ha risposto alla crisi pandemica con Il Next Generation Eu (Ngeu). E' un programma di portata e ambizione inedite, che prevede investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale; migliorare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori; e conseguire una maggiore equita' di genere, territoriale e generazionale. Per l'Italia Il Ngeu rappresenta un'opportunita' imperdibile di sviluppo, investimenti e riforme", afferma Draghi nell'introduzione alle bozze.

"L'Italia - spiega ancora  Il premier - deve modernizzare la sua pubblica amministrazione, rafforzare Il suo sistema produttivo e intensificare gli sforzi nel contrasto alla poverta', all'esclusione sociale e alle disuguaglianze. Il Ngeu puo' essere l'occasione per riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita italiana negli ultimi decenni. Il Piano e' in piena coerenza con i sei pilastri del Ngeu e soddisfa i parametri fissati dai regolamenti europei, con una quota di progetti `verdi' pari al 38 per cento del totale e di progetti digitali del 25 per cento. Il 40 per cento circa delle risorse del Piano sono destinate al Mezzogiorno, a testimonianza dell'attenzione al tema del riequilibrio territoriale".

Il presidente del Consiglio sottolinea inoltre che "il governo ha predisposto uno schema di governance del Piano che prevede una struttura di coordinamento centrale presso il ministero dell'Economia. Questa struttura supervisiona l'attuazione del piano ed e' responsabile dell'invio delle richieste di pagamento alla Commissione europea, invio che e' subordinato al raggiungimento degli obiettivi previsti. Accanto a questa struttura di coordinamento, agiscono una struttura di valutazione e una struttura di controllo". "L'Italia - conclude Draghi - deve combinare immaginazione e creativita' a capacita' progettuale e concretezza. Il governo vuole vincere questa sfida e consegnare alle prossime generazioni un paese piu' moderno, all'interno di un'Europa piu' forte e solidale".

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