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Economia
Renzi e Berlusconi insieme al governo per evitare il default

di Angelo Maria Perrino
twitter@amperrino


Se in politica due più due facesse quattro, Renzi e Berlusconi dovrebbero provare a unirsi (se non è troppo tardi) in un patto di governo,un accordo alla luce del sole,di legislatura,battezzato dal Quirinale, vero baricentro della politica italiana e centro di tutto. Un accordo solenne, firmato in pubblico, magari a Porta a Porta, su un programma comune concordato che individui le dieci priorità per l'Italia (note a tutti) e abbia la forza parlamentare per approvarle rapidamente. Nell'arco della legislatura.

E' l'unico modo esistente per tirar fuori il Paese dal cul de sac in cui è stato cacciato dai politici. Avere un accordo di fatto,sottobanco,ma non dirlo per non urtare le correnti piu' oltranziste dei rispettivi partiti o per mantenersi piu' ampi spazi di manovra è un'ipocrisia  all'italiana dannosa e controproducente.

Si arriva infatti al paradosso di non riuscire a trovare in Parlamento neanche i voti per eleggere due alti burocrati del Csm, dando cosi' mano libera alle manovre dei franchi tiratori e a ogni possibile ricatto e gioco di corrente, nel Pd e in Forza Italia. Con perdite di tempo che non possiamo permetterci. Certo, Renzi avrebbe problemi a spiegarlo ai suoi, ma ormai lo vedono tutti che  per stare in piedi deve chiedere i voti al Cavaliere(ed e' stato un suo grave errore liquidare la possibilita' del secondo forno grillino). E Berlusconi perderebbe la favorevolissima posizione in cui l'ingenuita' di Renzi lo ha collocato,ossia di essere allo stesso tempo opposizione (e quindi avere le mani libere e criticare) e governo in molte scelte quotidiane, quando sottobanco Pd e Forza Italia votano insieme.

Ma l'interesse dei singoli e il marketing politico dovrebbero nei momenti di emergenza di un Pase lasciare il posto alla responsabilità verso la collettivita'. Non e' il bene  comune il fine e l'essenza della politica? Nessuno puo' pensare cinicamente di avvantaggiarsi se poi,come conseguenza dei propri tatticismi, si porta l'Italia al default.

Questo e' un momento di emergenza, con un paese allo sbando, proprio al passaggio importantissimo del varo della legge di stabilita'. Non si puo' andare avanti ancora con giochetti, trovate e tatticismi da tanto peggio tanto meglio. Sareste chiamati tutti a pagarne il conto.

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