Richiesto lo stop del freno al debito, anche la Germania ha problemi di conti - Affaritaliani.it

Economia

Richiesto lo stop del freno al debito, anche la Germania ha problemi di conti

di Redazione Economia

Dopo il "niet" al fondo fuori bilancio, il Cancelliere corre in Parlamento per richiedere la sospensione del "freno al debito"

Scholz conferma: "Chiederemo una sospensione del freno al debito"

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha confermato in parlamento a Berlino che il suo governo chiederà allo stesso Bundestag una nuova sospensione della norma costituzionale detta del "freno al debito" in seguito a una sentenza dell'Alta corte tedesca che ha bocciato l'uso di un fondo fuori bilancio.

Scholz: "La Corte costituzionale crea una 'nuova realtà'. Varrà anche per i governi futuri"

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato in parlamento che la recente sentenza della Corte costituzionale tedesca sull'uso di un fondo fuori bilancio crea una "nuova realtà" per l'attuale e tutti i “futuri governi”.

L'ex ministro greco alla Bild: "Vendete le vostre isole"

L'ex ministro greco Panagiotis Lafazanis, in carica al governo al culmine della crisi del debito nel suo paese, offre consigli all'esecutivo di Berlino - dove proprio oggi in Bundestag il governo affronta il dibattito sulla crisi - e spiega come generare entrate. Nel 2010, con il paese in difficoltà finanziarie, alla Grecia "non era mancato un nostro buon consiglio", ricorda la Bild: "Vendete le vostre isole, greci in bancarotta" titolava proprio il tabloid, e anche "molto seriamente", commenta oggi il giornale, riportando il titolo del 4 marzo di quell'anno.

Ora Panagiotis Lafazanis, 71 anni, ministro dell'Energia e dell'Ambiente nel 2015 sotto Alexis Tsipras e il ministro delle finanze Yanis Varoufakis, rilancia, sentito dalla Bild. "Due sono le soluzioni, secondo l'ex ministro. Il governo dovrebbe imporre tasse di emergenza sia ai cittadini sia alle imprese", il che innescherebbe una crisi ma porterebbe entrate importanti. In alternativa, potrebbe prendere in considerazione "la vendita di beni pubblici come le isole, al fine di raccogliere ingenti somme di denaro in tempi rapidi". "La Germania dovrebbe quindi vendere isole come Sylt o Helgoland?", si interroga il tabloid.

Lafzanis tira anche in ballo la Troika, il trio composto dal Fondo Monetario Internazionale, dalla Banca Mondiale e dall'Unione Europea. "Se i tedeschi non riescono a tenere la situazione sotto controllo, allora dovranno mettersi sotto la supervisione della troika", afferma l'ex ministro.