Un abitante di Kiribati, l’arcipelago del Pacifico meridionale minacciato dall’innalzamento del livello del mare, ha chiesto lo status di rifugiato alla Nuova Zelanda proprio a causa del surriscaldamento climatico. Ioane Teitiota, 37 anni, ha presentato ricorso contro il rifiuto delle autorita’ neo-zelandesi di concederli lo status di rifugiato, uno ‘stop’ che lo costringerebbe ad un ritorno forzato a Kiribati.
Ma secondo il suo avvocato, Michael Kitt, il suo assistito non puo’ tornare a Kiribati, un arcipelago di una trentina di atolli corallini, proprio perche’ questi sono minacciati dall’innalzamento del livello del mare. “L’accesso all’acqua dolce e’ un diritto fondamentale e il governo di Kiribati non e’ in grado di garantirlo perche’ e’ un elemento totalmente al di fuori del suo controllo”, ha spiegato l’avvocato ai media locali.
Il caso, secondo il legale, potrebbe costituire un precedente non solo per i 100mila abitanti di Kiribati, ma per tutte le popolazioni che vivono in posti minacciati dai cambiamenti climatici causati dall’uomo; e poiche’ i cambiamenti climatici si stanno aggravando, questi potrebbero creare una nuova classe di rifugiati al momento non riconosciuti dalle convenzioni internali.
