A- A+
Economia

 

squinzi 2

twitter@andreadeugeni

Dopo un drammatico filotto di trimestri (il settimo fino a marzo, ora si attende il dato Istat sul secondo) in cui il Pil non ha fatto altro che cadere (la cifra congiunturale è preceduta dal segno meno), s'inizia a intravedere una flebile luce in fondo al tunnel. Ovvero un terzo trimestre in cui la variazione dovrebbe essere nulla e un quarto trimestre in cui finalmente nella congiuntura italiana riapparirà il segno più. Insomma, anche se si parla di un modesto 0,2%, un germoglio di ripresa c'è. Dato di fatto che significa un'inversione del ciclo.

E' per questo che ieri, nel commentare il rapporto del Centro Studi di Viale dell'Astronomia, il presidente della Confindustria Giorgio Squinzi è apparso meno nero del solito e ha sentenziato: "I segnali confermano che siamo arrivati al fondo e che si va verso la risalita". E dire che soltanto due settimane fa, il patron della Mapei continuava ad usare gli stessi toni apocalittici dello scorso annoper descrivere la situazione italiana.

Certo, la situazione resta delicata, visto che l'aumento dell'Iva, che inciderà su un trend dei consumi (e sulla domanda aggregata) che si preannuncia critico anche nel 2014, è soltanto rinviato  resta l'incognita sofferenze sui bilanci bancari. Incognita che incide sul flusso del credito (e degli investimenti delle Pmi) all'economia reale. L'immobilismo da cui è uscita la politica, però, sta accendendo qualche barlume di speranza in Squinzi.

 

operai

Innanzitutto, da quando tre settimane fa dal palco dell'Assolombarda il numero uno di Confindustria continuava con il solito refrain della "miopia dell'austerità che mette a rischio la tenuta sociale", denuncia di una atteggiamento negativo tout court per l'economia, le istituzioni hanno iniziato a produrre qualcosa, stoppando la politica degli annunci e passando dalle parole ai fatti. Il Governo Letta ha varato il decreto del Fare (per le imprese: bonus energia, ristrutturazioni edilizie, incentivi finanziari per chi acquista macchinari) e un pacchetto lavoro con sgravi contributivi contro la disoccupazione giovanile con una dote da 1,5 miliardi di euro. Nella notte, Bruxelles ha sbloccato gli 8-9 miliardi da destinare sempre alla lotta alla disoccupazione under 30. In più, sempre dal 2014 grazie al braccio armato della Bei, l'Unione Europea riuscirà a muovere fino a 150 miliardi di prestiti alle Pmi fino al 2020. Infine, tornando in Italia, passata l'estate s'inizierà a discutere degli interventi sulla riduzione del cuneo fiscale. Autentico volano della crescita economica, priorità presente nei programmi sia del Pd sia del Pdl. E un'altra parte dei pagamenti della pubblica amministrazione sarà entrata in circolo.

Se si considera poi che oggi ci sono un minor costo dell'energia e dunque una minore inflazione che sostengono il potere d'acquisto e segnali di miglioramento congiunturali dagli States e dal Giappone (con la Cina che continua a correre, anche se non ai ritmi forsennati di qualche anno fa), qualche motivo per iniziare almeno a sperare c'è. Qualcosa si muove.    

Tags:
ripresasquinziconfindustria
i più visti
in evidenza
Aria fredda polare sull'Italia Fine maggio da... brividi

Meteo previsioni

Aria fredda polare sull'Italia
Fine maggio da... brividi


casa, immobiliare
motori
BMW, nuova iX xDrive50 rivoluziona il piacere di viaggiare

BMW, nuova iX xDrive50 rivoluziona il piacere di viaggiare

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.