Standard & Poor’s ha confermato il suo rating di lungo termine sull’Italia a BBB- con outlook stabile. L’agenzia di rating spiega la sua scelta citando l’economia “ricca e diversificata” del nostro Paese e il fatto che il governo “sta gradualmente implementando varie importanti riforme” come recentemente quella del sistema dell’istruzione, del mercato del lavoro, delle banche popolari e del sistema elettorale.
Per S&P il rating dell’Italia è limitato dalla debolezza nel Pil nominale e reale e dall’erosione della competitività, che stanno pesando sulla sostenibilità dello stato delle finanze pubbliche.
“Anche il peso molto grande del debito” condiziona il rating. S&P fa notare che il debito pubblico è il terzo più alto tra tutti i 130 Paesi su cui l’agenza ha un rating. In testa c’è la Grecia e il Giappone.

