Safilo, semestre da 512 milioni di euro: EBITDA adjusted a +38% e margini in forte crescita
Il Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A. ha esaminato e approvato oggi i risultati economico-finanziari del primo semestre 2026. Angelo Trocchia, Amministratore Delegato di Safilo, ha commentato: “Dopo un avvio d’anno resiliente, il secondo trimestre ha risentito di un indebolimento della domanda nei nostri principali mercati, dove la minore visibilità e un sentiment dei consumatori più contenuto hanno indotto i nostri clienti ad adottare un approccio più prudente agli ordini. In questo scenario, abbiamo continuato a concentrarci sulle leve che potevamo governare, preservando la qualità del business attraverso un action plan commerciale disciplinata, un price/mix di vendita favorevole e un costante controllo dei costi. Queste azioni si sono tradotte in un altro trimestre di solida espansione dei margini e di forte generazione di cassa, che ci hanno consentito di rafforzare ulteriormente la nostra flessibilità finanziaria”.
E ancora, prosegue: “Nel periodo, siamo riusciti a investire nelle nostre priorità strategiche, finanziando interamente con risorse proprie l’acquisizione di SPY+ e Serengeti, due marchi altamente complementari al nostro portfolio, che vanno ad ampliare la nostra capacità di presidiare il segmento sport e dell’occhialeria di alta gamma. A giugno, inoltre, abbiamo avviato un nuovo programma di acquisto di azioni proprie, confermando il nostro impegno per un’allocazione del capitale disciplinata ed efficiente. Pur in un contesto che rimane complessivamente sfidante, alcuni segnali positivi osservati tra la fine del secondo trimestre e l’inizio del terzo ci consentono di guardare alla seconda metà dell’anno con maggiore fiducia, pronti a cogliere le opportunità che potranno emergere da un graduale miglioramento dei trend di mercato.”
La performance delle vendite
Safilo ha chiuso il primo semestre 2026 con vendite nette pari a 512,0 milioni di euro, in calo dell’1,9% a cambi costanti e del 4,8% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo del 2025. Il semestre ha mostrato un avvio d’anno resiliente, seguito da un secondo trimestre più debole, caratterizzato da un approccio prudente agli ordini da parte dei clienti nei principali mercati del Gruppo, in particolare a partire da fine marzo e per tutto aprile e maggio. Il trend ha iniziato a mostrare segnali di miglioramento a giugno, sostenuto da prime indicazioni di stabilizzazione del contesto di business e da un graduale recupero della fiducia dei consumatori in alcuni mercati. In questo contesto, gli occhiali da sole si sono confermati la categoria prodotto maggiormente penalizzata, data la loro natura più discrezionale, mentre le montature da vista hanno registrato un rallentamento rispetto ai trend precedenti.
Le vendite nette del secondo trimestre sono state pari a 239,1 milioni di euro, in calo del 4,5% a cambi costanti e del 5,1% a cambi correnti. Alcuni mercati hanno mostrato una certa polarizzazione, con performance più resilienti nei segmenti premium e luxury che hanno parzialmente compensato una domanda più debole dei marchi di fascia medio-bassa. In questo scenario, Safilo ha continuato a beneficiare del contributo positivo di alcuni marchi chiave, con Carrera, Smith, David Beckham e Kate Spade, che hanno mantenuto un solido andamento nei principali mercati e canali.
In Europa
In Europa, le vendite del secondo trimestre 2026 sono state pari a 110,6 milioni di euro, in calo del 2,7% a cambi costanti e del 3,2% a cambi correnti. La performance dell’area è stata principalmente influenzata dalla debolezza dei mercati francese e tedesco, dove il minor traffico nei negozi fisici e nei canali online ha pesato sull’andamento delle vendite di Safilo. In Francia, il calo del settore ottico ha interessato tutti i principali canali distributivi e le diverse categorie prodotto, mentre in Germania, le vendite del Gruppo sono rallentate soprattutto nel canale degli operatori denominati “internet pure players”.
Per contro, le vendite hanno continuato a crescere nell’Europa orientale, in particolare in Turchia e Polonia, così come in Italia, dove i sostenuti flussi turistici hanno supportato la performance degli ottici sia nelle montature da vista sia negli occhiali da sole. Nel mercato italiano, la crescita di Carrera, David Beckham, Polaroid, Tommy Hilfiger, BOSS e Marc Jacobs, e il lancio di Victoria Beckham, hanno più che compensato il deconsolidamento di Lenti S.r.l. a seguito della cessione e la riduzione del business di fornitura prodotto. Nel primo semestre 2026, le vendite in Europa sono state pari a 240,5 milioni di euro, in leggera contrazione rispetto allo stesso periodo del 2025 (-0,5% a cambi costanti e -1,0% a cambi correnti).
Nel Nord America
Nel Nord America, le vendite del secondo trimestre 2026 sono state pari a 95,9 milioni di euro, in calo del 4,4% a cambi costanti e del 6,1% a cambi correnti. La performance di Safilo ha risentito di un contesto di mercato debole, in particolare nel canale degli ottici indipendenti, le cui vendite di occhiali hanno registrato un calo high single-digit a maggio Department store e catene retail hanno invece mostrato trend più favorevoli, in particolare a giugno, sostenuti da una domanda più solida per i marchi premium. A livello di brand, Kate Spade, Carrera, David Beckham, Marc Jacobs, e Carolina Herrera hanno continuato a registrare performance superiori alla media del portafoglio, mentre Blenders è rimasto in territorio negativo, risentendo ancora di un contesto sfidante.
Nel canale sport, Smith ha registrato una performance positiva, grazie al solido andamento del business del bike, sia nel canale direct-to-consumer sia in quello wholesale dei negozi fisici, che ha più che compensato la debolezza registrata nei pre-ordini di prodotti sportivi invernali, influenzati dalla performance altalenante della precedente stagione. Nel primo semestre 2026, le vendite in Nord America sono state pari a 205,6 milioni, in contrazione dello 0,8% a cambi costanti e del 6,9% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo del 2025.
In Asia e Pacifico
In Asia e Pacifico, le vendite del secondo trimestre 2026 sono state pari a 13,0 milioni di euro, in calo del 17,7% a cambi costanti e del 17,2% a cambi correnti. La performance dell’Asia, già penalizzata da un confronto particolarmente sfidante con la forte crescita registrata nel secondo trimestre 2025, ha anche risentito di condizioni di mercato deboli in Cina e dell’anticipo a giugno della fiera ottica di Xiamen, tradizionalmente prevista più avanti nell’anno. Lo spostamento del calendario ha comportato una partecipazione dei clienti inferiore alle attese e una minore efficacia commerciale nel periodo.
Nel resto dell’area, l’Australia ha continuato a registrare risultati positivi, sostenuti dal buon contributo di Smith e Carrera. Queste ultime dinamiche, insieme alle iniziative in corso per rafforzare il presidio commerciale nei principali mercati, dovrebbero contribuire a creare le condizioni per una graduale normalizzazione delle performance nell’area. Nel primo semestre 2026, le vendite in Asia-Pacifico sono state pari a 24,9 milioni di euro, in calo del 15,8% a cambi costanti e del 17,6% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel Resto del Mondo, le vendite del secondo trimestre 2026 sono state pari a 19,5 milioni, in calo del 5,1% a cambi costanti e dell’1,5% a cambi correnti. La performance del periodo ha continuato a risentire degli effetti del conflitto in Medio Oriente, sebbene l’area abbia mostrato qualche segnale di stabilizzazione con il progredire del trimestre. In India, la performance del business è migliorata grazie a una strategia di go-to-market più mirata, mentre le vendite in America Latina sono rimaste complessivamente deboli, in un mercato retail dell’occhialeria ancora trainato soprattutto dai segmenti di prezzo più basso, in particolare in Brasile. Nel primo semestre 2026, le vendite nel Resto del Mondo sono state pari a Euro 41.0 milioni, in calo del 5.8% a cambi costanti e del 5.7% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo del 2025.
Performance economico-finanziaria
Nel primo semestre 2026, Safilo ha registrato un marcato miglioramento della performance economico-finanziaria, sostenuto dal continuo progresso strutturale del business e dai rimborsi dei dazi. A seguito dell’implementazione da parte della U.S. Customs and Border Protection del meccanismo di rimborso stabilito dopo la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti del febbraio 2026 sui dazi IEEPA, Safilo ha presentato richieste di rimborso per dazi precedentemente pagati negli Stati Uniti e ha ricevuto rimborsi per 22,2 milioni di euro. Di tale importo, 20,0 milioni di euro sono stati contabilizzati a conto economico, principalmente a riduzione del costo del venduto, mentre 2,2 milioni di euro hanno determinato una riduzione del magazzino al 30 giugno 2026. Questo beneficio una tantum sarà in parte utilizzato per futuri investimenti volti a rafforzare ulteriormente le strutture operative del Gruppo e ad accelerare le attività di marketing nei principali mercati.
Nel secondo trimestre 2026:
- l’utile industriale lordo è stato pari a 174,8 milioni di euro, in crescita del 12,6% rispetto ai 155,3 milioni di euro del secondo trimestre 2025. Il margine industriale lordo è aumentato di 11,5 punti percentuali, dal 61,6% al 73,1%, beneficiando per 8,0 punti percentuali dei rimborsi dei dazi e per 3,5 punti percentuali dei miglioramenti strutturali del business. Questi ultimi sono stati principalmente trainati dal persistere di dinamiche favorevoli di price/mix, e da un impatto positivo derivante dalla riduzione dei dazi.
- l’EBITDA adjusted è stato pari a 49,0 milioni di euro, in crescita del 75,2% rispetto ai 27,9 milioni di euro del secondo trimestre 2025. Il margine EBITDA adjusted¹ è aumentato di 9,4 punti percentuali, dall’11,1% al 20,5%, grazie al significativo incremento del margine industriale lordo sopra descritto, parzialmente compensato dalla minore leva operativa legata a un contesto di vendite più deboli e di pressioni inflattive sui costi, nonché dal mantenimento di investimenti sostenuti a supporto dei brand del Gruppo.
Esclusi i rimborsi dei dazi, il margine EBITDA adjusted¹ del secondo trimestre 2026 è stato pari al 12,1%, in miglioramento di 1,0 punti percentuali.
Nel primo semestre 2026:
- l’utile industriale lordo è stato pari a 344,0 milioni di euro, in crescita del 4,8% rispetto ai 328,2 milioni di euro del primo semestre 2025. Il margine industriale lordo è aumentato di 6,1 punti percentuali, dal 61,1% al 67,2%, beneficiando per 3,8 punti percentuali dei rimborsi dei dazi e per 2,3 punti percentuali di dinamiche prezzo/mix favorevoli, dell’effetto positivo dei cambi concentrato prevalentemente nel primo trimestre, e di un minor impatto dei dazi a partire dal secondo trimestre.
- l’EBITDA adjusted è stato pari a 86,0 milioni di euro, in crescita del 38,1% rispetto ai 62,3 milioni di euro nel primo semestre 2025. Il margine EBITDA adjusted¹ è aumentato di 5,2 punti percentuali, dall’11,6% al 16,8%, grazie al significativo incremento del margine industriale lordo sopra descritto, parzialmente compensato dalla minore leva operativa legata a un contesto di vendite più deboli e di pressioni inflattive sui costi, nonché dal mantenimento di investimenti sostenuti a supporto dei brand del Gruppo.
Esclusi i rimborsi dei dazi, il margine EBITDA adjusted¹ del primo semestre 2026 è stato pari al 12,9%, in miglioramento di 1,3 punti percentuali. - l’utile operativo adjusted è stato pari a 68,3 milioni di euro, in crescita del 57,7% rispetto ai 43,3 milioni di euro del primo semestre 2025. Il margine operativo adjusted¹ è aumentato di 5,2 punti percentuali, dall’8,1% al 13,3%, beneficiando delle medesime dinamiche che hanno sostenuto il miglioramento dell’EBITDA adjusted¹. Esclusi i rimborsi dei dazi, il margine operativo adjusted¹ del primo semestre 2026 è stato pari al 9,4%, in miglioramento di 1,3 punti percentuali.
- l’utile netto di Gruppo adjusted è stato pari a 49,4 milioni di euro, in crescita del 46,7% rispetto ai 33,7 milioni di euro del primo semestre 2025. Il margine netto di Gruppo adjusted¹ è aumentato di 3,3 punti percentuali, dal 6,3% al 9,6%. Esclusi i rimborsi dei dazi, il margine netto di Gruppo adjusted¹ del primo semestre 2026 è stato pari al 6,6%, in miglioramento di 0,3 punti percentuali.
Sotto la linea operativa, gli oneri finanziari netti sono aumentati da 2,9 milioni di euro a 5,6 milioni di euro, principalmente a causa di un impatto neutro dei differenziali cambio rispetto all’effetto netto positivo registrato nel primo semestre 2025. Infine, il Gruppo ha registrato una perdita di 0,8 milioni di euro sulle passività relative a opzioni su partecipazioni di minoranza, a seguito dell’aggiustamento finale relativo all’acquisto della quota residua in Blenders, che ha portato la partecipazione al 100%.
Il Free Cash Flow
Nel secondo trimestre 2026, Safilo ha confermato una solida generazione di cassa, con un Free Cash Flow pari a 23,8 milioni di euro, che ha portato il dato complessivo del primo semestre 2026 a 36,4 milioni di euro, rispetto ai 43,5 milioni di euro del primo semestre 2025.Nel semestre, il Cash Flow da attività operative è aumentato a 78,8 milioni di euro, rispetto ai 40,7 milioni di euro del primo semestre 2025, beneficiando della solida performance economica e dei rimborsi dei dazi.
Nel periodo, il Gruppo ha inoltre sostenuto uscite di cassa legate ad investimenti strategici, in particolare 5 milioni di euro per l’acquisto di ulteriori azioni di Inspecs Group, 21,5 milioni di euro per l’acquisizione di SPY+ e Serengeti e 6,3 milioni di euro per l’acquisto della quota residua del 20% in Blenders, che ha portato la partecipazione al 100%. Escludendo l’impatto dei rimborsi dei dazi e degli investimenti strategici sopra menzionati, il Free Cash Flow è stato pari a 29,4 milioni di euro nel secondo trimestre 2026 e a 46,9 milioni di euro nel primo semestre 2026, rispetto ai 17,2 milioni di euro e ai 31,6 milioni di euro nei corrispondenti periodi del 2025, al netto dell’incasso di 11,9 milioni di euro derivante dalla cessione di Lenti S.r.l.
Al 30 giugno 2026, l’indebitamento netto del Gruppo è diminuito a 5,4 milioni di euro, pari a una posizione finanziaria netta positiva di 29,6 milioni di euro pre-IFRS 16. Tale risultato, che include l’impatto dell’esecuzione del Programma di Acquisto di Azioni Proprie per 2,4 milioni di euro, si confronta con 46,1 milioni di euro (6,6 milioni di euro pre-IFRS 16) a fine dicembre 2025 e con 42,4 milioni (0,7 milioni pre-IFRS 16) a fine giugno 2025.
Sulla base del Programma di Acquisto di Azioni Proprie avviato l’8 giugno 2026, al 30 giugno 2026 Safilo S.p.A. aveva acquistato 1.360.000 azioni ordinarie Safilo Group, pari a circa 0,33% delle azioni in circolazione, per un controvalore complessivo di 2,4 milioni di euro. Al 31 luglio 2026, Safilo S.p.A. aveva acquistato, dall’avvio del Programma, un numero complessivo di 3.200.000 azioni ordinarie Safilo Group. Considerando le azioni già detenute, alla medesima data Safilo S.p.A. deteneva complessivamente 25.536.585 azioni ordinarie Safilo Group, pari a circa 6,13% delle azioni in circolazione.
Il 2 febbraio 2026 Safilo ha annunciato l’acquisto di ulteriori azioni di Inspecs Group plc rappresentative di circa il 5% del capitale sociale della società. A seguito di tali operazioni, la partecipazione complessiva di Safilo in Inspecs è salita al 29,99%.
Il 21 aprile 2026 Safilo ha annunciato la sottoscrizione di un accordo di esclusiva con Bollé Brands finalizzato all’acquisizione di SPY+ e Serengeti.
L’11 maggio 2026 Safilo ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione di Spy+ e Serengeti.
L’8 giugno 2026 Safilo ha avviato il Programma di Acquisto di Azioni Proprie Safilo Group S.p.A..
Il 1° luglio 2026 Safilo ha completato l’acquisizione di SPY+ e SERENGETI.

