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Sanità, stipendi più alti con il nuovo contratto. Aumento a tre cifre in arrivo

Complessivamente, l’incremento medio a regime è di 209 euro lordi al mese, pari a una crescita del 7,76% sull’intero triennio

Sanità, stipendi più alti con il nuovo contratto. Aumento a tre cifre in arrivo
Infermieri

Sanità, stipendi più alti in arrivo con il nuovo contratto

Rinnovato il contratto della Sanità: firmata l’intesa per quasi 593mila lavoratori. Aran e sindacati hanno siglato oggi l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro relativo al triennio 2025-2027, che riguarda 592.638 dipendenti del Servizio sanitario nazionale: infermieri, tecnici sanitari, professionisti della riabilitazione e della prevenzione, personale amministrativo e addetti ai servizi di supporto.

L’intesa stabilisce un aumento medio, a regime, di 209 euro lordi mensili, che per il personale infermieristico arriva a 240 euro. Quanto agli arretrati, maturati a partire dal 1° gennaio 2025 e calcolati al 31 ottobre 2026, gli importi medi sono di 1.226 euro per il complesso del comparto e di 2.300 euro per gli infermieri.

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Il testo dell’accordo passerà ora agli organi di controllo, chiamati a certificarne la compatibilità economico-finanziaria: solo dopo l’esito positivo di questa verifica si potrà procedere alla firma definitiva.

Sul fronte delle risorse, la legge di Bilancio ha stanziato per il comparto Sanità 1 miliardo e 537 milioni di euro di fondi ordinari, a regime dal 1° gennaio 2027, con aumenti graduali già a partire dal 1° gennaio 2025 e dal 1° gennaio 2026. A questa dotazione si sommano ulteriori stanziamenti riservati a specifiche figure professionali, in primo luogo agli infermieri: 445 milioni per l’indennità di specificità infermieristica, 193 milioni per l’indennità di tutela del malato e 35 milioni per chi opera nei pronto soccorso.

Complessivamente, l’incremento medio a regime è di 209 euro lordi al mese, pari a una crescita del 7,76% sull’intero triennio. Alcune categorie beneficiano di aumenti superiori: per gli infermieri l’incremento medio tocca i 240 euro mensili, oltre l’8%, mentre l’indennità specifica del personale dei pronto soccorso sale di 100 euro. Gli arretrati, con decorrenza dal 1° gennaio 2025, saranno corrisposti a tutto il personale interessato.