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Economia
Sorgenia, la tecnologia è una cosa semplice

“Come Arduino rende tecnologie complesse alla portata di tutti, così Sorgenia porta l’energia a un nuovo livello di semplicità”, l’ad Gianfilippo Mancini apre l’incontro che si è tenuto questa mattina nella sede di Sorgenia. L’azienda gode di ottima salite e continua il suo impegno nel campo dell’innovazione.

"L'innovazione a portata di tutti", questo il titolo dell’incontro nel quale sono intervenuto l'Ad di Sorgenia, Gianfilippo Mancini, e Massimo Banzi, co-fondatore di Arduino - la piattaforma open source che ha rivoluzionato il mondo dell'elettronica. Mancini ha sottolineato più volte la vicinanza che lega le due realtà, quella di Sorgenia e quella di Ardunino. Una vicinanza data dagli intenti nel rendere più sostenibile il Pianeta grazie all’uso di tecnologie innovative, e nella prassi: così come Sorgenia rende l’energia personale, condivisa e semplice, Arduino si impegna ad avvicinare le persone a tecnologie che ad un primo sguardo possono sembrare anche molto complesse e per questo inavvicinabili.

“Non a caso Arduino nasce a Ivrea a partire dal mondo Olivetti – ha detto Mancini che ha ricordato il periodo passato in Olivetti: ero molto giovane e quello per me è stato un periodo di formazione straordinaria. Ho potuto osservare la capacità italiana di innovare sui prodotti. Avevo 25 anni e vivevo da un lato la gioia e dall’altro la frustrazione di vedere un’azienda che realizzava prodotti straordinari che però non trovavano spazio perché erano 10 anni in avanti. Ho potuto vedere, negli anni 90, carte di credito con i microchip di cui nessuno sapeva che cosa farsene, oppure tastiere senza fili in un’epoca in cui le poche persone che possedevano un computer lo utilizzavano solo dalla scrivania in ufficio”.

Banzi ha confermato che Arduino nasce proprio a Ivrea, in una scuola di design, quindi non di ingegneria. L’idea è quella di abilitare chiunque ad innovare rendendo tecnologie complesse alla portata di tutti. “Molte tecnologie che ci circondano sono rese complesse senza ragione” ha detto Banzi. Semplicità, quindi, e made in Italy a prezzi ragionevoli, L’80% dei prodotti Arduino vengono realizzati nella zona di Ivrea, solo una piccolissima percentuale arriva dalla Cina. Un altro concetto fondamentale per Arduino è quello della democratizzazione dell’innovazione. A proposito Banzi ha raccontato di aver incontrato un tassista a Barcellona e di essere stato riconosciuto da lui come il fondatore di Arduino; il tassista, appassionato di tecnologia, impiegava il tempo tra una corsa e l’altra studiando video su youtube e leggendo manuali, mosso dal sogno di fondare una startup hardware.

La chiave per far sì che la tecnologia sia davvero alla portata di tutti è, secondo Banzi, mettere l’essere umano al centro. In questo modo la tecnologia sarà compresa da chiunque e non solo dall’ingegnere che l’ha creata. Tra le tecnologie Arduino ci sono stampanti 3d, un gatto open source che muove gli arti come un gatto vero, droni, ma anche un salvadanaio per far arrivare in modo immediato micro donazioni in India e un guanto che una volta indossato interpreta linguaggio di segni e lo trasforma in parole.

“Molta gente percepisce ancora la tecnologia come un muro da scalare – ha detto Banzi - se invece paragoniamo la tecnologia ad una scala che si può salire passo dopo passo, capiamo come procedimenti di primo acchito complessi possano diventare semplici e alla portata di tutti”.

A margine dell’evento, l’Ad di Sorgenia Gianfilippo Mancini si è fermato con i giornalisti per un commento sullo stato di salute dell'azienda, senza sbilanciarsi sui numeri: “I dati sono buoni, c’è una crescita su tutte le dimensioni importanti dell’azienda tra cui anche i clienti, un 20% in più rispetto all’anno precedente. Da quando le banche sono entrare in Sorgenia il risanamento dell’azienda ha dato la possibilità di ripagare più di mezzo miliardo di euro di debiti. Il debito oggi è una variabile non più preoccupante” ha chiosato Mancini che poi si è fermato con Affaritaliani.it per una dichiarazione sul percorso intrapreso dall’azienda in termini di sostenibilità, innovazione e tematiche legate al digitale: “L’innovazione per noi è centrale. Ci definiamo digital energy company nel senso che il nostro obiettivo è trasformare l’energia, renderla personale, sostenibile, condivisa e semplice. Tutto questo ha a che fare con la tecnologia e con l’innovazione in senso più ampio. Oggi abbiamo ospitato Massimo Banzi, uno dei leader del movimento dei maker. Anche noi ci sentiamo maker: Sorgenia è un’azienda orientata verso il far accadere le cose, lo sperimentare e il collaborare con i tanti partner che stanno attorno a noi in quello che è l’ecosistema digitale e dell’energia. Oggi abbiamo parlato di quanto le tecnologie digitali siano importanti nell’attuare la trasformazione verso la sostenibilità: è ciò su cui siamo impegnati come Sorgenia da tempo producendo da fonti poco impattanti da un punto di vista ambientale con le nostre centrali a ciclo combinato a gas ad alta efficienza, producendo attraverso fonti rinnovabili, consegnando ai nostri clienti attraverso canali digitali energia prodotta da fonti rinnovabili e cercando di portare innovazione all’interno dell’azienda”.

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VIDEO - Mancini (Sorgenia): "Tecnologia, innovazione, digitale: temi per noi centrali"

Il co-fondatore di Arduino, Massimo Banzi, a margine dell’evento si è fermato con Affaritaliani.it: “Facciamo un’innovazione che chiamiamo democratizzata – ha detto Banzi - cerchiamo di creare delle comunità online e fisiche dove la gente collabora e trova soluzioni innovative, o anche solo divertenti, a problemi di vario tipo. Realizziamo dei circuiti, dei computer, che permettono alle persone che hanno poca esperienza di provare a innovare. Bisogna cercare di rendere le tecnologie disponibili al maggior numero di persone – ha continuato Banzi - si tratta quindi di semplificare il problema. Anche solo domandarsi come funziona il telefono che abbiamo in tasca e le cose che succedono quando lo usiamo è un tema che deve riguardare tutti. Stimolare le persone a capire le cose è un grande progetto di educazione che andrebbe fatto. C’è un grande progetto da mettere in piedi di alfabetizzazione digitale. Senza arrivare al punto di insegnare le persone a programmare, ma fare capire loro come funzionano gli oggetti che li circondano, capire anche i compromessi che vanno fatti anche quando si usa uno strumento come Facebook”.

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VIDEO - Banzi (Arduino): "Facciamo innovazione democratica"

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