Le bollette energetiche dei condomini potrebbero aumentare del 30-40% a parità di consumi durante il prossimo inverno. L’aumento non significa automaticamente una rata condominiale più alta del 40%, perché dipende dal peso del riscaldamento sulle spese complessive.
Bollette condominiali, rincari fino al 40%
L’inverno potrebbe portare nuovi aumenti nei bilanci dei condomini, soprattutto negli edifici con riscaldamento centralizzato.
Secondo quanto riferito da Repubblica Milano, alcuni fornitori di energia stanno avvertendo gli amministratori della possibilità di rincari compresi tra il 30 e il 40% a parità di consumi. Il presidente di Anaci, Francesco Burrelli, ha spiegato che l’impatto effettivo andrà verificato edificio per edificio, sulla base dei consumi, del saldo della gestione precedente e dell’eventuale presenza di morosità. Non va quindi confuso l’aumento della componente energetica con un aumento identico di tutte le spese condominiali.
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Se una famiglia versa, per esempio, 200 euro al mese di condominio e 100 euro sono riconducibili alle spese che subiscono il rincaro, un aumento del 40% di quella quota la porterebbe a 140 euro. La rata complessiva, ipotizzando ferme le altre voci, passerebbe così da 200 a 240 euro, con un aumento effettivo del 20%. Se invece una spesa mensile direttamente collegata al riscaldamento fosse di 150 euro, un rincaro del 40% la porterebbe a 210 euro, cioè 60 euro in più.
Spese condominiali, quanto si può pagare in più in un anno
Su una quota energetica di 100 euro al mese, il 40% di aumento equivale a 40 euro aggiuntivi. Su dodici mesi sarebbero 480 euro in più, ma il calcolo reale dipende dalla distribuzione delle spese di riscaldamento durante l’anno.
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Gli amministratori possono decidere con i condomini come gestire l’eventuale maggiore fabbisogno. Tra le possibilità indicate da Anaci ci sono una rata straordinaria oppure un versamento aggiuntivo quando arriveranno le bollette più alte. Burrelli ha ricordato che le fatture potenzialmente più onerose potrebbero essere quelle di gennaio, febbraio e marzo.
Anche la morosità può incidere sulla liquidità del condominio. Se su 100mila euro di quote previste ne vengono effettivamente versati 80mila, l’amministratore deve gestire un ammanco di 20mila euro oltre agli eventuali rincari energetici.
Riscaldamento e spese condominiali, quanto incidono temperature e consumi
Il conto finale dipenderà anche dall’inverno. Temperature più miti consentirebbero di ridurre le ore di accensione e quindi i consumi.
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Leonardo Caruso, presidente provinciale di Anaci Milano, ha indicato tra le misure utili il mantenimento della temperatura domestica entro i 20 gradi e, quando le condizioni meteo lo permettono, un’accensione più tardiva degli impianti. Prima di stimare quanto aumenterà la propria rata bisogna quindi verificare il preventivo condominiale e quanto pesa realmente il riscaldamento sul totale delle spese.


