Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Superbonus 2026, come cambia ora la cessione del credito

Superbonus 2026, come cambia ora la cessione del credito

Dal 23 luglio cambia la comunicazione per lo sconto in fattura e prima cessione dei crediti Superbonus 2026

Superbonus 2026, come cambia ora la cessione del credito
superbonus

Dal 23 luglio entra in uso il nuovo modello per comunicare all’Agenzia delle Entrate lo sconto in fattura o la prima cessione del credito relativi agli interventi ammessi al Superbonus 2026.

Il modello non riapre la cessione a tutti i contribuenti. Può essere utilizzato soltanto nei casi che rispettano le condizioni e le deroghe previste dalle norme vigenti.

Superbonus nuovo modello 2026: cosa cambia dal 23 luglio

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato il modello e le istruzioni utilizzati per comunicare le opzioni alternative alla detrazione. La novità riguarda gli interventi agevolati per i quali nel 2026 è ancora consentito scegliere lo sconto applicato dal fornitore o la prima cessione del credito.

Il modello recepisce le modifiche normative e permette di identificare correttamente gli interventi, il beneficiario, l’immobile, l’importo della spesa e il credito trasferito.

Leggi anche: Superbonus, nuova maxi-truffa scoperta. Un raggiro allo Stato (e quindi a tutti gli italiani) da 560 milioni

La nuova modulistica deve essere utilizzata per le comunicazioni riferite alle spese del 2026. L’aggiornamento operativo decorre dal 23 luglio.

La comunicazione può essere compilata e inviata attraverso la procedura disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Il percorso indicato dall’amministrazione passa dalla sezione “Servizi”, dalla categoria “Agevolazioni” e dalla funzione dedicata alle opzioni per interventi edilizi e Superbonus.

Superbonus 2026: chi può ancora cedere il credito

L’introduzione del modello non elimina i divieti stabiliti negli ultimi anni. La possibilità di cessione o sconto resta limitata agli interventi che rientrano nelle deroghe previste dalla legge.

Prima di trasmettere la comunicazione occorre verificare la data dei titoli edilizi, le delibere condominiali, l’avvio dei lavori e gli altri requisiti richiesti. La sola presenza di una spesa agevolabile non garantisce il diritto a utilizzare un’opzione alternativa.

Chi non rientra nei casi ammessi deve utilizzare la detrazione nella dichiarazione dei redditi, ripartendola nelle quote previste. Il beneficio dipende dalla capienza fiscale del contribuente e dal periodo nel quale può essere utilizzato.

Le regole sulle cessioni successive restano restrittive. L’Agenzia ricorda che i crediti possono circolare nei limiti stabiliti dall’articolo 121 del decreto Rilancio e che la cessione parziale è sottoposta ai vincoli introdotti per garantire la tracciabilità.

Superbonus nuovo modello 2026: come inviarlo

La comunicazione può essere presentata dal beneficiario, dall’amministratore di condominio o da un intermediario abilitato, secondo il tipo di intervento e gli obblighi previsti.

Il software dell’Agenzia consente di compilare le comunicazioni relative alle singole unità immobiliari e alle parti comuni degli edifici, generando il file da inviare telematicamente.

Devono essere inseriti i dati del beneficiario, quelli dell’immobile, la tipologia di intervento, l’ammontare della spesa e il credito ceduto. Nei casi previsti sono richiesti il visto di conformità e le asseverazioni tecniche sulla congruità delle spese e sul rispetto dei requisiti.

Un errore nel codice fiscale del cessionario, nell’importo o nell’anno della spesa può bloccare l’acquisizione del credito. Prima dell’invio è quindi necessario confrontare il modello con fatture, bonifici, stati di avanzamento e documenti tecnici.

Il cessionario deve successivamente accettare il credito attraverso la propria piattaforma fiscale. Soltanto dopo l’accettazione potrà utilizzarlo in compensazione o trasferirlo, quando la legge consente ulteriori passaggi.

CLICCA QUI PER ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA