Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » “Sushi all you can eat” batte “pizza d’asporto”, le ricerche online mostrano il cambio di abitudini a tavola degli italiani

“Sushi all you can eat” batte “pizza d’asporto”, le ricerche online mostrano il cambio di abitudini a tavola degli italiani

Le 450.000 ricerche mensili di “ristorante vicino a me” ci raccontano come cambiano le scelte degli italiani a tavola: la pizza continua a dominare nel complesso, ma avanzano sushi, bracerie, poke e senza glutine secondo l’analisi di Local Strategy

“Sushi all you can eat” batte “pizza d’asporto”, le ricerche online mostrano il cambio di abitudini a tavola degli italiani
sushi

Ogni mese in Italia vengono effettuate su Google circa 7 milioni di ricerche contenenti l’espressione “vicino a me”, per un totale che supera gli 80 milioni di ricerche all’anno. È il gesto digitale più democratico che ci sia: lo fa il turista, il libero professionista in trasferta,
l’operaio in pausa pranzo, l’anziano che cerca la farmacia di turno.

Dentro questi 7 milioni mensili, 1 ricerca su 3 è a tema food: ristoranti, pizzerie, bar, gelaterie, supermercati. Ma negli anni è cambiato molto il livello di precisione della domanda. Sempre più spesso, invece di digitare semplicemente “ristorante vicino a me”, gli utenti cercano già una cucina, una formula o una caratteristica specifica.

È quanto emerge dall’analisi di Local Strategy, tech company italiana specializzata nella visibilità online delle attività locali, che ha preso in esame circa 12.000 ricerche, con un focus sulle query legate al cibo e alla ristorazione.

L’all you can eat supera la pizzeria d’asporto su Google

Più che una sostituzione dei gusti tradizionali, emerge una loro progressiva stratificazione, e a cambiare è soprattutto il modo in cui vengono cercate. La pizza resta centrale nelle abitudini degli italiani, raggiungendo circa 184.000 ricerche mensili se si sommano le principali ricerche relative a pizzerie, pizza d’asporto e diverse tipologie di pizza.

Ma se ci soffermiamo sulle singole domande che vengono poste dall’utente, lo scenario cambia: “sushi all you can eat vicino a me” raggiunge da sola circa 27.100 ricerche al mese, superando sia “ristoranti pizzeria vicino a me”, che si ferma a circa 22.200, sia “pizzeria asporto vicino a me”, con circa 18.100 ricerche mensili.

Leggi anche: Creator Economy: nasce Foodie CookLab, il primo hub diretto tra food creator e brand

Un dato che conferma il crescente interesse per la cucina giapponese in Italia e mette in luce un comportamento sempre più preciso: chi cerca sushi sa già cosa vuole, tanto da specificare anche la formula commerciale desiderata.

La tendenza emerge anche guardando alle cucine di origine asiatica nel loro complesso. Sommando sushi, cucina cinese, giapponese, poke, thailandese e ramen si superano le 120.000 ricerche al mese: un volume ancora inferiore a quello della pizza, ma ormai pari a circa due terzi.

Dal “ristorante” alle categorie specifiche: gli italiani sanno già cosa vogliono

La domanda più diffusa resta “ristoranti vicino a me”, con circa 450.000 ricerche ogni mese. Accanto alla ricerca generalista, però, acquistano peso le richieste legate a cucine, esigenze e occasioni di consumo precise. È il caso della carne: tra “bracerie”, “braceria vicino a me”, “ristorante carne vicino a me”, steakhouse, bisteccherie e hamburgerie si arriva a circa 50.000 ricerche mensili.

Allo stesso modo, le ricerche relative a senza glutine, cucina per celiaci, vegana e vegetariana sono in tutto circa 60.000 al mese, con “pizzeria senza glutine vicino a me” e “ristoranti senza glutine vicino a me” entrambe intorno alle 8.100 ricerche.

“C’è una contraddizione apparente nei dati che è in realtà la chiave per leggere l’Italia food di oggi”, osserva Luca Bove, esperto di SEO e Google Business Profile, fondatore di Local Strategy. “Il sushi all you can eat batte la pizzeria d’asporto sulla singola ricerca, ma sono tendenze solo apparentemente opposte: oggi convivono perché il consumatore italiano non sceglie più tra tradizione e novità, ma le tiene insieme nello stesso paniere di possibilità. Le ricerche locali diventano così un osservatorio privilegiato sulle abitudini degli italiani”.

“Napoletana” è la parola che trasforma la pizza in una categoria riconoscibile

Tra le tante varianti legate alla pizza, una parola continua a distinguersi: “napoletana”. La ricerca “pizzeria napoletana vicino a me” registra circa 5.400 ricerche mensili, mentre espressioni come “pizzeria romana” e “pinsa romana” rimangono su volumi molto inferiori, nell’ordine delle poche decine.

Il dato non rappresenta necessariamente una classifica tra diversi stili di pizza. Suggerisce piuttosto che “napoletana” sia diventata anche online una categoria immediatamente riconoscibile, una garanzia che l’utente cerca esplicitamente, capace di evocare in una sola parola una tradizione e aspettative precise sul prodotto.

Per le attività diventa decisivo farsi trovare per ciò che realmente offrono

Dall’analisi emergono quindi due trasformazioni che stanno ridefinendo il modo in cui gli italiani cercano un posto dove mangiare. La prima riguarda i gusti, sempre più internazionali. La seconda riguarda il linguaggio: le ricerche diventano più specifiche e
termini come “braceria”, “all you can eat”, “senza glutine” o “napoletana” aiutano a individuare esattamente ciò che si desidera.

Due tendenze che rappresentano anche una sfida per i ristoratori: non basta più utilizzare la propria presenza online come una semplice vetrina, ma occorre renderla precisa, aggiornata e facilmente consultabile, proprio come un menù capace di raccontare ciò che il locale offre e intercettare le esigenze di chi sta cercando.

CLICCA QUI PER ALTRE NOTIZIE SUL MONDO DEL WEB

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno