Terna rende noto che “l’ing. Giuseppina Di Foggia ha manifestato la sua disponibilità alla sottoscrizione di un accordo finalizzato alla rinuncia dell’indennità di fine rapporto“. Lo annuncia la società con un comunicato precisando che “diffonderà ulteriori comunicazioni al completamento delle procedure previste dalla normativa e nel pieno rispetto dei principi di corporate governance”.
Il tema della richiesta di una buonuscita di 7,3 milioni di euro da parte dell’ad uscente Di Foggia, indicata dal Mef per la prossima presidenza dell’Eni, aveva comportato delle precisazioni del Ministero dell’Economia che aveva ricordato le direttive, fornite già del 2023, per limitare o escludere indennità e emolumenti da corrispondere a fine mandato (per naturale scadenza o dimissioni volontarie) nelle partecipate. E oggi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva invitato Di Foggia a scegliere tra la presidenza dell’Eni e la buonuscita di Terna.
Ma non è tutto. Secondo quanto scrive l’agenzia Nova Giuseppina Di Foggia avrebbe rinunciato alla presidenza di Eni.

