Parte oggi l’Offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) promossa da Poste Italiane su Tim. Per questo l’ad Pietro Labriola, che difficilmente resterà al suo posto se l’operazione avrà successo, ha scritto una lettera ai dipendenti in cui spiega che “non è soltanto una questione finanziaria ma un progetto industriale di lungo periodo”.
L’ad ha sottolineato che “il cda ha approvato all’unanimità l’Opas, ritenendo congruo il corrispettivo finanziario e valutando positivamente il razionale e le prospettive industriali dell’operazione, in coerenza con il percorso di trasformazione intrapreso dal nostro Gruppo. Se gli azionisti aderiranno all’offerta, l’operazione potrà concludersi entro la fine dell’anno. Avere Poste Italiane come principale azionista industriale significa poter contare su un partner con cui condividere una visione di sviluppo, rafforzare la nostra capacità di investimento, accelerare l’innovazione e creare nuove opportunità di crescita. Le competenze, gli asset e la presenza sul territorio delle nostre due aziende sono complementari e rappresentano una base solida per sviluppare nuovi servizi e generare valore nel tempo”, ha spiegato il top manager.
“Tutto questo è possibile perché negli ultimi quattro anni abbiamo riportato Tim su un percorso di credibilità, trasformazione e risultati. Le decisioni coraggiose che abbiamo preso insieme ci consentono oggi di affrontare questa nuova fase da una posizione completamente diversa rispetto al passato. Ci attendono ancora alcuni passaggi importanti e continueremo a seguirli con la massima attenzione. Nel frattempo, la cosa più importante è continuare a fare quello che abbiamo dimostrato di saper fare: eseguire il nostro piano, lavorare insieme e mantenere il focus sui clienti e sui risultati”, ha concluso Labriola che, nelle prossime settimane, aggiornerà i dipendenti sull’evoluzione dell’operazione.
Poste, che ha già in portafoglio circa il 20% di Tim e vuole arrivare almeno al 66,6% togliendo dal listino di Borsa Italiana il titolo della società telefonica, ha messo a disposizione il documento di offerta relativo all’Opas sulla totalità delle azioni Telecom, approvato dalla Consob, su massime 1.706.361.829 azioni ordinarie Tim, rappresentative del 79,896% del capitale. Il periodo di adesione inizia oggi si concluderà ll’11 settembre, estremi inclusi con una durata complessiva di 40 giorni di borsa aperta. Il quinto giorno di borsa aperta successivo alla chiusura del periodo di adesione, ossia il 18 settembre, Poste corrisponderà il corrispettivo a ciascun azionista Tim che abbia aderito all’Offerta nel corso riconoscendo un corrispettivo unitario complessivo costituito da una componente in denaro, pari a 1,67 euro e una componente in azioni.
Ossia 0,218 azioni ordinarie Poste Italiane di nuova emissione. L’eventuale riapertura dei termini avverrà per le sedute del 21, 22, 23, 24 e 25 settembre. Poste Italiane ha incaricato Sodali & Co di svolgere il ruolo di global information agent e di fornire informazioni agli azionisti. Morgan Stanley ha rilasciato un parere di congruità (fairness opinion), finanziaria, del corrispettivo.

