L’obiettivo dichiarato è quello di attirare nuove leve di valore in Paese in cui gli over 50 sono sempre di più. E così la casa giapponese Toyota, numero una al mondo nel settore delle quattroruote, ha deciso di rivoluzionare il sistema dei salari.
In sostanza il gruppo ha deciso di passare dal criterio basato sulla anzianità aziendale a uno fondato sulla valutazione delle performance lavorative, ovvero il merito.
Stando a quanto rivela il quotidiano economico Nikkei, il progetto dovrebbe riguardare 40mila dopendenti tra i 18 e i 65 anni, il 60% della forza lavoro giapponese . L’idea è quella di svincolare lo stipendio dall’anzianità di servizio, introducendo valutazioni biennali.
Gli eventuali aumenti, decisi su base semestrale, saranno insomma basati sulla qualità del lavoro. Il progetto prevede anche la riassunzione su base volontaria di pensionati over 60 particolarmente qualificati, in grado di trasmettere know-how ai più giovani.
Ora la palla passa ai sindacati. Se arriverà l’ok, la rivoluzione potrebbe iniziare nel giro di un anno.
