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Economia
Fulvio Conti splFoto LaPresse

Nel primo trimestre dell'anno Enel ha realizzato un risultato netto pari a 852 milioni di euro (-26,2%), ricavi a 20.885 milioni di euro (-1,5%) e un Ebitda di 4.077 milioni di euro (-4,2%). Lo comunica la societa' in una nota spiegando che i risultati sono in linea con le aspettative. L'ebit si e' attestato a 2.554 milioni di euro (-10,7%), mentre l'utile netto ordinario del gruppo è stato pari a 852 milioni di euro (-12,4%). L'indebitamento finanziario netto ammonta a 43.291 milioni di euro (+0,8%). Il Cda ha deliberato inoltre l'emissione di strumenti finanziari ibridi, entro il 31 dicembre 2014, fino al controvalore massimo di 5 miliardi di euro.

Sul fronte operativo, le vendite di energia elettrica del Gruppo Enel nei primi tre mesi del 2013 si sono attestate a 76,7 TWh, in calo del 7,1%, "prevalentemente riferibile alle vendite in Italia, Spagna e Francia (quest'ultimo dovuto alla riduzione dei volumi di capacita' disponibili in seguito all'uscita del Gruppo Enel dal progetto Flamanville3 avvenuta a fine 2012). Le vendite di gas alla clientela finale ammontano a 3,4 miliardi di metri cubi, sostanzialmente invariati rispetto al primo trimestre del 2012". La produzione netta complessiva di energia elettrica nei primi tre mesi del 2013 e' pari a 70,9 TWh (-8,9% rispetto ai 77,8 TWh dei primi tre mesi del precedente esercizio), di cui 17,4 TWh in Italia e 53,5 TWh all'estero. In Italia, le centrali del gruppo Enel hanno prodotto 17,4 TWh (-12%). La richiesta di energia elettrica sul mercato nazionale nei primi tre mesi dell'anno si e' attestata a 80,4 TWh, in calo del 4% rispetto all'analogo periodo del 2012, mentre le importazioni nette hanno registrato un incremento di 0,4 TWh (+3,4%). La produzione netta del gruppo all'estero - sempre nei primi tre mesi dell'anno - e' pari a 53,5 TWh, in diminuzione di 4,6 TWh (-7,9%). Tale riduzione e' essenzialmente riconducibile al minor apporto degli impianti di Endesa (-4,8 TWh) riferibile quasi esclusivamente alla Penisola Iberica, nonche' alla contrazione in Russia per 1,1 TWh principalmente connesso al calo della domanda.

Nel primo trimestre, spiega la societa', "la contrazione della domanda energetica registrata in Italia (-4%) e Spagna (-4,3%) conferma la debolezza macroeconomica nei mercati maturi europei. In particolare, il contesto macroeconomico dei Paesi maturi dell'eurozona vede una contrazione del Pil per il 2013 (atteso pari a -0,3%) e il persistere dell'incertezza per gli anni successivi. Prosegue invece il trend di crescita atteso per alcuni Paesi dell'America Latina e per la Russia". In tale contesto, la strategia del gruppo Enel si focalizza "sulla protezione dei margini nei mercati maturi e sullo sviluppo nei mercati emergenti e nel business delle fonti rinnovabili su scala mondiale, bilanciando il portafoglio tra attivita' regolamentate e non regolamentate". Coerentemente con il posizionamento in tale scenario, il gruppo, per assicurare crescita e stabilita' finanziaria, "mantiene forte il presidio sull'avanzamento e la realizzazione dei programmi di riorganizzazione, sul corretto dimensionamento ed efficientamento della attivita', con focus sull'innovazione tecnologica e sull'ottimizzazione degli investimenti, in linea con le priorita' strategiche nei mercati in espansione".

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