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Economia
Tsipras, Atene e Ue danno l'ok al piano: "Non svendo il Paese"

Il Parlamento greco ha votato a favore del piano di accordo con i creditori proposto dal premier Alexis Tsipras. Con alcun vistose defezioni di esponenti di Syriza, il partito di estrema sinistra del premier Tsipras, il Parlamento ha detto si' al piano di riforme e tagli da 13 miliardi di euro in due anni (3 in piu' rispetto a quello chiesto dai creditori prima del referendum di domenica scorsa).

Il pacchetto Tsipras e' comunque passato con un'amplissima maggioranza, molto piu' ampia di quella su cui conta il governo: i si' sono stati 251 su 300 deputati, i no 32 (tra cui due membri di Syriza) e 8 astenuti. Tra questi pezzi da 90 del partito del premier, a partire dal presidente del Parlamento, Zoe Constantopoulou e del ministro dell'Energia e leader dell'ala sinistra del partito, Panagiotis Lafazanis. Entrambi si siono limitati a rispendere "presente" al momento di voto, senza esprimersi quindi ne' a favore ne' contro. Sulla carta Tsipras poteva contare sui suoi 149 deputati (ma almeno in 17 o si sono astenuti o non hanno partecipato al voto e due si sono espressi contro) e i 13 della destra nazionalista di Anel.

Tsipras, "ora ho un mandato forte per trattare" - In quella che secondo il britannico Daily Telegraph e' una singolare prova di autolesionismo - accettare oggi tagli maggiori rispetto a quelli chiesti dagli alleati europei il 26 giugno - Alexis Tsipras esulta per l'ampia maggioranza con cui il Parlamento ha approvato il suo piano di tagli da 13 miliardi di euro in due anni per negoziare, ancora una volta, un salvataggio (il terzo dal 2010) della Grecia da parte dei creditori. In una dichiarazione dopo aver ottenuto 251 si', solo 32 no e 8 astenuti, sul suo piano, il rpemier greco ha sostenuto di aver ricevuto "un forte mandato per completare i negoziati per ottenere un accordo economicamente attuabile e socialmente equo" Tsipras non ha citato i 17 ribelli nel suo partito: due deputati hanno votato contro, 8 si sono assentati al momento del voto, tra cui l'ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, appena giubilato, e 8 astenuti): "La priorita' ora e' ottenere un risultato positivo dai negoziati. Tutto il resto a suo tempo", ha dichiarato minacciosamente lasciando intendere che i conti sono solo rinviati all'interno del partito.

Ue, proposte greche base per negoziare programma - Le proposte di riforme presentate dalla Grecia giovedi' sera sono considerate da Commissione Ue, Bce e Fondo monetario internazionale come "una base per negoziare un programma Esm" di aiuti "a determinate condizioni". E' quanto fa sapere un diplomatico Ue. "La valutazione congiunta - spiega - e' stata mandata al presidente dell'Eurogruppo la notte scorsa". L'Eurogruppo di questo pomeriggio avra' sul tavolo le valutazioni delle istituzioni (Ue, Fmi, Bce), quelle che una volta venivano definite "troika", sulle richieste di aiuti all'Esm da parte di Atene, oltre che sulla proposte di riforme. I rapporti di Ue, Fmi e Bce, completati la notte scorsa, riguardano una valutazione dei rischi per la stabilita' finanziaria, le indicazioni sulle esigenze finanziarie della Grecia, e un'analisi iniziale sulla sostenibilita' del debito: tutti elementi necessari perche' possa essere deciso un terzo piano di aiuti secondo l'articolo 13 del trattato sul fondo Salvastati Esm. Gli aiuti sono stati chiesti dal governo greco con una lettera inviata al presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem mercoledi' scorso; giovedi' e' stata completata, come previsto dal vertice Euro di martedi', da un programma di riforme che, la notte scorsa, e' stato anche approvato dal parlamento greco. Questa mattina a partire dalle 10 e' in programma una riunione dell'Euro Working Group che preparera' il vero e proprio Eurogruppo ministeriale, che prendera' il via alle 15. Secondo fonti Ue il piano di salvataggio costerà 74 miliardi di euro.

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