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Tv, altro che mercato saturo. Rakuten scommette sull’Italia: “Per gli inserzionisti c’è ancora un vantaggio da pionieri”

Il Ceo di Rakuten Tv, Cedric Dufour, ad Affaritaliani: “Il mercato italiano non è saturo; è in evoluzione”

Tv, altro che mercato saturo. Rakuten  scommette sull’Italia: “Per gli inserzionisti c’è ancora un vantaggio da pionieri”
Cedric Dufour

Tv, il Ceo di Rakuten scommette sulla FAST in Italia. L’intervista esclusiva di Affaritaliani

Mentre i grandi servizi in abbonamento – da Netflix a Prime Video fino a Disney+ – si contendono lo stesso pubblico, cresce il fenomeno della “stanchezza da abbonamenti”. È in questo spazio che si inserisce il modello FAST (Free Ad-Supported Streaming TV): televisione gratuita, finanziata dalla pubblicità e sempre più fruita sul grande schermo del salotto.

Ne abbiamo parlato con il Ceo di Rakuten TV, Cedric Dufour, che con lo slogan “Streaming Freedom” punta a coniugare portata globale e risonanza locale, proponendosi agli inserzionisti come piattaforma ibrida tra streamer, publisher e ad-tech.

Netflix, Prime Video, Disney+… Quanto spazio reale vede per un modello gratuito supportato dalla pubblicità come FAST di Rakuten TV?

Il mercato italiano non è saturo; è in evoluzione. Secondo il nostro nuovo report, “The FAST Advantage”, il 60,7% degli spettatori europei prevede di aumentare il consumo di FAST, motivo per cui vediamo un margine di crescita significativo.

FAST non è solo un’alternativa gratuita; è un motore di scoperta. Il 45,9% degli spettatori utilizza FAST per decidere a quali servizi vale la pena abbonarsi e il 29,9% lo usa per ridurre i costi degli abbonamenti. In Italia, dove la stanchezza da abbonamenti è in aumento, Rakuten TV mantiene la promessa del nostro slogan “Streaming Freedom”, conquistando il 67,3% degli utenti che già utilizzano FAST settimanalmente.

In Italia esiste già un’offerta gratuita molto forte, da RaiPlay a Mediaset Infinity. In che modo Rakuten TV si differenzia dagli operatori con marchi e contenuti nazionali profondamente radicati?

Mentre le emittenti nazionali vantano una lunga tradizione, Rakuten TV Enterprise offre una sinergia globale-locale ineguagliabile. L’Italia è il mercato europeo più avido di contenuti locali (il 59,3% lo considera molto importante).

La nostra peculiarità risiede nella combinazione di una portata globale con un impegno per la risonanza locale. A differenza delle emittenti pure-play, siamo un ibrido “Streamer/Publisher/Ad-Tech”. Offriamo agli inserzionisti precisione programmatica e insight basati sui dati che le emittenti tradizionali stanno solo ora iniziando ad adottare.

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Quali tipi di contenuti funzionano meglio? Cinema, crime, sport?

I contenuti funzionano meglio quando risolvono il “paradosso della scelta” dello spettatore: quella sensazione di essere sopraffatto dall’infinità di opzioni sulle piattaforme in abbonamento, che spesso porta a passare più tempo a scorrere i contenuti che a guardarli. Sebbene cinema e crime siano da sempre tra i generi più apprezzati, il vero motore della crescita è la curatela tematica.

La nostra recente collaborazione con Prime Video per il lancio di Squadra Speciale Cobra 11 in Italia si rivolge specificamente alla domanda di intrattenimento adrenalinico a tema criminale.

FAST è più simile alla TV tradizionale o a YouTube?

FAST è l’evoluzione digitale della TV lineare premium. Con il 93,7% dei consumi FAST che avviene sul televisore principale, si tratta di un ambiente rilassante e sicuro per il brand. Questo è fondamentalmente diverso dalla natura frammentata e ricca di contenuti generati dagli utenti di YouTube.

Per un inserzionista italiano, cosa rende attraente la Connected TV? E rispetto alla pubblicità televisiva tradizionale?

La CTV è il ponte verso una copertura incrementale in un mondo in cui la TV lineare sta perdendo il suo appeal per alcuni segmenti di pubblico, con il numero di persone che hanno abbandonato la TV tradizionale o che non l’hanno mai avuta è in aumento. La CTV offre indirizzabilità e misurazione. Offriamo l’esperienza di grande impatto del “grande schermo” della TV tradizionale, ma con il targeting basato sui dati che consente agli inserzionisti italiani di raggiungere il pubblico che guarda poca TV e che altrimenti non riuscirebbero a intercettare.

Ritenete l’Italia un mercato maturo per la pubblicità su Connected TV, o siamo ancora nelle fasi iniziali rispetto a Regno Unito, Germania, Francia e Spagna?

Questo mercato è in una fase di rapida crescita! La frequenza di visione settimanale del 67,3% in Italia rappresenta una solida base. Non siamo indietro; ci troviamo nella finestra di crescita più promettente. Per gli inserzionisti, questo significa che esiste ancora un significativo vantaggio “da pioniere” nell’assicurarsi spazi pubblicitari premium prima che il mercato raggiunga i livelli di saturazione più elevati visti nel Nord Europa.

Quanto manca alla TV gratuita con contenuti generati dall’IA?

L’evoluzione dell’IA in televisione non mira a sostituire la creatività umana, ma a organizzarla. Riteniamo che la trasformazione più immediata e di maggiore impatto non riguardi la produzione di contenuti, ma il modo in cui le campagne vengono pianificate, eseguite e ottimizzate.

Noi di Rakuten TV stiamo già sfruttando l’IA per navigare nell’infinito mondo dei contenuti, garantendo che gli spettatori trovino esattamente ciò che desiderano senza la fatica di una ricerca interminabile. Mentre monitoriamo attentamente il mercato dell’intrattenimento generato dall’IA, la nostra priorità attuale è utilizzare l’IA per facilitare connessioni più intelligenti, aiutando i proprietari di contenuti e le compagnie telefoniche a monetizzare i loro cataloghi in modo più efficace attraverso un targeting preciso.