A- A+
Economia

Russia e Ucraina potrebbero essere vicine all'accordo sul gas. Secondo quanto ha riferito il numero uno di Gazprom, Aleksei Miller l'intesa temporanea sulle forniture di gas russo all'Ucraina, il cosiddetto 'pacchetto inverno', potrebbe' essere firmato mercoledi' prossimo, se la questione dei pagamenti verrà risolta. Miller ha spiegato inoltre che Mosca non prende in considerazione l'idea, proposta dal commissario Ue all'Energia Guenther Oettinger, che ad acquistare il metano per Kiev possa essere una societa' intermediaria europea. "Senza dubbio, se riceveremo risposta sulla fonte dei finanziamenti all'Ucraina per il futuro, la prossima settimana ci si puo' aspettare la firma del piano invernale", ha detto Miller in un'intervista, ieri sera, alla tv Rossiya-24.

"La questione che il gas venga acquistato per conto dell'Ucraina da qualche societa' europea sul confine con la Russia, non e' presa in considerazione", ha aggiunto, riferendosi alla proposta di Oettinger di far comprare a una compagnia terza le forniture da rivendere poi all'ucraina Naftogaz. Il commissario Ue, dopo i colloqui trilaterali di ieri a Bruxelles - in cui si e' raggiunto un accordo sul prezzo del gas ma non sulle garanzie del pagamento - ha anche avanzato l'ipotesi che Kiev possa usare i soldi dei diritti di transito, che le versa Mosca, per il metano che ora da giugno deve pagare anticipatamente. Anche questa seconda opzione e' stata bocciata dalla Russia per bocca del ministro per l'Energia Aleksandr Novak, mentre Miller ha chiarito che Gazprom non versera' in anticipo i diritti di transito, perche' si tratterebbe "di nuovo di fare credito a Naftogaz".

Ieri, dopo il vertice di venerdi' a Milano tra Vladimir Putin e il presidente ucraino Petro Poroshneko, al termine di una intera giornata di negoziati a Bruxelles, l'Unione europea, Mosca e Kiev si sono accordate perche' quest'ultima paghi un totale di 3,1 miliardi di dollari entro fine anno, di cui una prima tranche (da 1,45 miliardi) entro fine ottobre e una seconda (da 1,65 miliardi) entro fine dicembre, per saldare il suo debito pregresso. Il nuovo prezzo del gas e' stato stabilito a 385 dollari per mille metri cubi, ma Gazprom vuole garanzie su chi paghera' per l'ex repubblica sovietica, che non ha fondi disponibili. Le autorita' ucraine hanno chiesto oggi a Bruxelles un nuovo prestito da 2 miliardi di euro, che la Commissione si e' impegnata a proporre a Consiglio e Parlamento Ue. Le parti hanno fissato per il 29 ottobre un nuovo trilaterale che potrebbe essere decisivo.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
ucrainagazpromrussia
i più visti
in evidenza
Mentana all'inizio della maratona Il Colle, il voto e l'ironia social

Quirinale/ Rete scatenata

Mentana all'inizio della maratona
Il Colle, il voto e l'ironia social


casa, immobiliare
motori
Mini classica si converte all'elettrico

Mini classica si converte all'elettrico

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.