Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Unicredit rompe il silenzio su Commerzbank: “Ops comunicata in modo corretto”. E scatta l’esposto alla BaFin

Unicredit rompe il silenzio su Commerzbank: “Ops comunicata in modo corretto”. E scatta l’esposto alla BaFin

Secondo Unicredit “la retorica” di Commerzbank sull’ops in corso “ha contribuito unicamente a distogliere l’attenzione e i benefici dell’operazione

Unicredit rompe il silenzio su Commerzbank: “Ops comunicata in modo corretto”. E scatta l’esposto alla BaFin

Unicredit: “Commerz è fuorviante, noi rispettiamo la normativa”

 “Unicredit ha sempre operato, e continuerà a operare, nel pieno rispetto delle normative e con totale trasparenza. La confusione e la conseguente narrazione fuorviante hanno avuto origine dalle dichiarazioni di Commerzbank, volte a distogliere l’attenzione dai fondamentali dell’offerta”. Lo afferma in una nota il gruppo di Piazza Gae Aulenti in merito alle accuse di Commerz circa l’ops in corso. “Le partecipazioni e gli interessi azionari sono stati comunicati in modo chiaro e accurato“, aggiunge la banca. Unicredit “respinge fermamente ogni accusa o insinuazione” da parte di Commerzbank “riguardante le proprie comunicazioni al mercato e il processo di offerta” “Tutte le informative effettuate – si legge nella nota – sono pienamente conformi alla normativa tedesca sui mercati finanziari (German Securities Trading Act) e alle disposizioni in materia di acquisizioni (German Takeover Act), e sono state realizzate nell’ambito di un dialogo costante e trasparente con la BaFin“. “La retorica” di Commerzbank sull’ops in corso “ha contribuito unicamente a distogliere – aggiunge Unicredit l’attenzione dai fondamentali dell’operazione e dagli importanti benefici che una combinazione tra HypoVereinsbank e Commerzbank potrebbe generare per gli investitori, gli stakeholder e il sistema economico tedesco”.

LEGGI ANCHE: UniCredit-Commerzbank, centrato l’obiettivo del 30%: Orcel ora può salire ancora

Unicredit, chieste a BaFin valutazioni su dichiarazioni Commerz 

Unicredit “valuterà con la necessaria diligenza le azioni più opportune per proteggere i propri interessi e quelli del mercato alla trasparenza e alla correttezza” per quanto riguarda le accuse di Commerzbank relative ai dati forniti sull’ops in corso. “Al momento, nell’ambito del continuo dialogo con l’Autorità federale di vigilanza finanziaria (BaFin), Unicredit – spiega in una nota – ha portato tali questioni all’attenzione dell’autorità stessa, richiedendo una valutazione approfondita delle circostanze relative a tali dichiarazioni, della loro attendibilità e del loro apparente intento di compromettere l’integrità del processo di offerta, generando confusione tra gli stakeholder”.

Unicredit, in ops Commerz infondate attività prestito titoli su azioni

“Le insinuazioni secondo cui il numero effettivo di azioni conferite”, nell’ambito dell’ops su Commerzbank “sarebbe inferiore, in quanto tali titoli sarebbero stati presi in prestito da Unicredit, risultano infondate e prive di qualsiasi riscontro”. Lo spiega il gruppo di Piazza Gae Aulenti in una nota. “Come già chiarito, Unicredit – rileva la banca – non ha posto in essere operazioni di prestito titoli sulle azioni Commerzbank detenute. Le azioni conferite sono da considerarsi tali a tutti gli effetti e irrevocabilmente impegnate”. Unicredit sottolinea inoltre che “tali questioni non devono distogliere l’attenzione dagli elementi essenziali: la partecipazione diretta detenuta, unitamente alle adesioni valide raccolte nell’ambito dell’offerta pubblica di scambio, supera ampiamente la soglia del 30% indicata come obiettivo dell’operazione”. “In nessun caso” Unicredit “ha aggregato o confuso categorie informative che devono essere distinte ai sensi della normativa applicabile; tale rappresentazione è stata invece più volte avanzata da Commerzbank, apparentemente con l’obiettivo di generare una narrazione distorsiva. A ulteriore testimonianza dell’impegno verso la trasparenza, Unicredit ha inoltre fornito informazioni ulteriori rispetto agli obblighi informativi previsti dalla normativa” aggiunge l’istituto. 

Unicredit: “Rammarico che Commerz non si confronti, perde opportunità”

“Resta motivo di rammarico rilevare come Commerzbank eviti di confrontarsi nel merito di un’operazione che presenta significative opportunità di creazione di valore e di benefici di lungo periodo per gli azionisti, gli stakeholder, l’economia tedesca ed Europea, preferendo invece focalizzarsi su accuse prive di fondamento, con il rischio di compromettere l’integrità del processo di offerta e generare disorientamento tra gli stakeholder”. Lo afferma Unicredit in relazione all’ops in corso. “Tale atteggiamento distoglie dall’opportunità strategica di costruire un campione bancario europeo più solido e competitivo, in grado di creare valore per tutti gli attori coinvolti”, aggiunge la banca.

“Qualsiasi affermazione secondo cui per gli “interventi di governance sarebbe necessaria una soglia più elevata non è corretta”, rileva ancora Unicredit “Una maggioranza qualificata del 75% assembleare è richiesta esclusivamente per operazioni di fusione o altre riorganizzazioni societarie straordinarie”, evidenzia la banca indicando che “tuttavia, tale scenario non è attuale, in quanto Unicredit ha più volte ribadito in modo chiaro e inequivocabile di non avere intenzione di procedere a una fusione tra Commerzbank e HypoVereinsbank prima che Commerzbank sia adeguatamente rafforzata e trasformata“. “Qualora Unicredit ottenesse un adeguato sostegno assembleare in sede di assemblea dei soci, sarebbe nella posizione di nominare tutti i rappresentanti degli azionisti nel Consiglio di Sorveglianza, il quale a sua volta sarebbe competente per la nomina del Consiglio di Gestione”, conclude Unicredit che “ritiene che tale assetto consentirebbe l’attuazione di una strategia orientata alla creazione di valore di lungo periodo, rafforzando Commerzbank, in particolare nel mercato domestico tedesco, e posizionandola in maniera competitiva per il futuro”.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE ECONOMIA