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Economia
Ministri Enrico Letta

Il governo italiano lavorera' "per far crescere il nostro paese con importanti misure sociali", soprattutto per combattere il "vero incubo" della disoccupazione giovanile ma restando "all'interno dei confini" degli impegni presi dall'Italia nell'ambito di patto di stablita' dell'Unione economica e monetaria. Così il premier Enrico Letta al termine dell'incontro con il presidente della Commissione Ue Jose' Manuel Barroso. Il presidente del Consiglio italiano ha ha implicitamente escluso di voler chiedere proroghe alle scadenze per il risanamento dei conti fissate dall'Europa. "Rispetto ad altri - ha ricordato - abbiamo sulle spalle il grande peso del debito pubblico che ci viene dal passato".

"Sono lieto che il premier Letta abbia scelto di venire a Bruxelles come prima inziativa", ha detto Barroso, spiegando che il faccia a faccia è stato "molto positivo" e dicendosi "positivamente impressionato dal forte impegno europeo di Letta". "La stabilità politica sta tornando a regnare in Italia", con l'elezione del Quirinale e con un sostegno "ad ampio spettro" del nuovo esecutivo, ha detto il numero uno europeo, sottolineando però che "la stabilità è una precondizione vitale" per le riforme e per le misure "indispensabili per la crescita", che si possono attuare solo "con finanze pubbliche sane e in buone condizioni".

Prima di lui lo stesso concetto era stato aspresso dal presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy. Questo ha assicurato al premier, Enrico Letta, che l'Ue e' pronta a fare "pieno uso della flessibilita' esistente, pur conservando come obiettivo centrale la solidita' delle finanze pubbliche". Nel comunicato diffuso al termine dell'incontro, mercoledi' sera a Bruxelles, Van Rompuy ha sottolineato di aver "ribadito che l'Ue continuera' a stare a fianco dell'Italia nell'impegno comune per superare la crisi economica e assicurare crescita e occupazione". Van Rompuy ha aggiunto che la visita di Letta a Bruxelles subito dopo il suo insediamento e' "un chiaro segnale del suo impegno a continuare a lavorare in stretta collaborazione con l'Ue". Ma c'è un però. Da Van Rompuy, Letta ha sì incassato il sostegno della Ue all'Italia nel superamento della crisi, "ma i conti devono essere in ordine", ha sottolineato il presidente del Consiglio Europeo.

"Ho detto a Barroso quanto siano forti le speranze di combattere la disoccupazione giovanile che è il vero incubo del nostro paese e dell'Europa" ha spiegato ai giornalisti Enrico Letta, al termine dell'incontro nel quale ha presentato i punti qualificanti del programma del nuovo governo: la riforma costituzionale per cambiare la credibilità della politica italiana e l'emergenza sociale ed economica. "Ho parlato con il presidente Barroso di come speriamo che la lotta alla disoccupazione giovanile sia il punto cruciale del nostro programma. Ho confermato di mantenere gli impegni assunti dal governo precedente con la Commissione. Presenteremo nei prossimi giorni i modi s come rispettarli", ha detto Letta, che ha confermato l'impegno a mantenere i programmi stabiliti.

Nei "prossimi giorni" il governo presenterà alla Commissione europea i dettagli sui programmi economici per il rispetto degli impegni del patto di stabilità. "Ho confermato a Barroso l'impegno a mantenere gli impegni assunti dal precedente governo con la Commissione Ue", ha ribadito Letta.

Il premier è all'ultima tappa del suo tour europeo. Nella serie di incontri tra Berlino e Parigi, il neo premier ha cercato di  sondare i partner europei sull'ipotesi di un rinvio dei tempi del pareggio di bilancio dell'Italia, previsto per il 2013.

A Parigi mercoledì Letta ha incassato il sostegno di Hollande nella richiesta di un maggiore impegno dell'Europa sui temi della crescita, dicendosi "soddisfatto al 100%" dell'esito dell'incontro. Meno positivo, invece, il risultato dell'incontro di due giorni fa a Berlino con la Merkel che non ha dato segnali di apertura e ha ribadito la necessità per l'Italia di fare i "compiti".

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