Webuild ha pubblicato il documento dell’Opa volontaria totalitaria su Trevi-Finanziaria Industriale. Agli azionisti vengono offerti 4,50 euro in contanti per ogni titolo, con un premio di circa il 30%. L’operazione punta anche a integrare nel gruppo le competenze di Trevi nelle fondazioni speciali.
L’offerta è tutta in contanti e punta a integrare Trevi nella piattaforma industriale del gruppo
Webuild dà il via all’operazione su Trevi-Finanziaria Industriale. Il documento dell’offerta, approvato dalla Consob il 15 settembre, stabilisce un corrispettivo di 4,50 euro per azione, interamente in contanti, pari a un premio di circa il 30% rispetto al prezzo ufficiale alla data di riferimento.
Gli azionisti potranno aderire all’Opa dalle 8.30 del 28 settembre fino alle 17.30 del 20 novembre, salvo eventuali proroghe. Il pagamento delle azioni portate in adesione è previsto per il 27 novembre, anche in questo caso con possibili variazioni qualora venga prolungato il periodo dell’offerta.
Webuild ha coperto l’operazione con un contratto di finanziamento destinato a sostenere l’acquisto di tutte le azioni. Le risorse potranno essere utilizzate anche per l’eventuale rifinanziamento del debito di Trevi. L’offerta, precisa la società, non prevede condizioni legate a questo eventuale passaggio.
L’acquisizione permetterebbe a Webuild di incorporare le competenze specialistiche di Trevi nelle fondazioni speciali, lavorazioni utilizzate nei grandi progetti infrastrutturali. Il gruppo ha chiuso il 2025 con 13,6 miliardi di euro di ricavi e al 30 giugno 2026 disponeva di un portafoglio ordini da 54 miliardi di euro. Webuild opera in 50 Paesi e indica proprio la propria rete internazionale come uno degli strumenti per ampliare clienti, mercati e dimensione delle gare accessibili a Trevi.
Trevi manterrebbe identità e centro direzionale in Italia, oltre al proprio patrimonio di competenze tecniche, progettuali e manageriali. La società continuerebbe inoltre a offrire i propri servizi al mercato e agli altri operatori del settore, senza lavorare esclusivamente per le commesse del gruppo Webuild.
Per Webuild l’integrazione consentirebbe anche di internalizzare fasi di lavoro ad alto valore aggiunto che oggi vengono affidate anche a soggetti esterni. L’obiettivo industriale è presentarsi alle gare per le grandi infrastrutture con una filiera più integrata, intervenendo direttamente su una quota maggiore delle lavorazioni e sulla definizione dei prezzi.
Le due società lavorano già insieme in alcuni grandi cantieri. Tra i progetti citati figurano la diga di Rogun in Tagikistan e la Linea C della metropolitana di Roma. L’Opa trasformerebbe questa collaborazione in un rapporto societario stabile, lasciando a Trevi la possibilità di continuare a lavorare anche per altri clienti.


