Dal 15 al 21 ottobre nelle sale Carlo Acutis. Il giovane santo, documentario dedicato al ragazzo canonizzato nel 2025. Fede, tecnologia e vita quotidiana al centro del film diretto da Luca Salmaso.
Carlo Acutis, dal web alla santità
Aveva quindici anni, amava i videogiochi, programmava siti Internet e parlava di fede con un linguaggio lontano dall’immagine tradizionale del santo. Vent’anni dopo la morte, Carlo Acutis torna al centro del racconto pubblico con questo film evento nei cinema italiani dal 15 al 21 ottobre.

Diretto da Luca Salmaso e prodotto da Officina della Comunicazione, Nexo Studios e OUR FILMS, il documentario inaugura la rassegna “I Misteri della Fede”. L’obiettivo è raccontare Acutis prima dell’icona: il ragazzo, la famiglia, gli amici e quella familiarità con computer e rete che gli è valsa la definizione di primo santo dell’era digitale.
Da Roma ad Assisi, materiali inediti e testimonianze
Il film utilizza fotografie, video privati e immagini della canonizzazione celebrata il 7 settembre 2025 in Piazza San Pietro, a Roma, da Papa Leone XIV. A ricostruirne la figura sono i genitori Antonia Salzano e Andrea Acutis, la nonna, gli amici, gli insegnanti, sacerdoti e il medico che lo seguì negli ultimi giorni.
Tra le testimonianze anche quella di Valeria Vargas Valverde, la giovane costaricana legata al miracolo riconosciuto nel percorso verso la canonizzazione. Le musiche originali sono firmate da Remo Anzovino.
Un santo nato nell’era digitale
Il cuore del racconto è il cortocircuito tra spiritualità e modernità. Carlo non fuggiva dalla tecnologia: la usava. Internet, programmazione e videogiochi convivevano con una fede radicale e con una ricerca dell’essenziale che ancora oggi richiama pellegrini ad Assisi da tutto il mondo.


