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Spettacoli
Cuccarini contro la Carrà. Ecco le ragioni della guerra

di Massimo Maffei

Cosa deve far pagare la Rai a Lorella Cuccarini (che pure è stata l'ultima, vera signora della domenica: l'unica in grado di dare filo da torcere a Mediaset)? E soprattutto: perché Lucio Presta il potentissimo manager di Lorella, non ha deciso di difenderla in maniera adeguata? I fatti. Da qualche settimana Lorella Cuccarini è data fra le protagoniste di "Forte Forte Forte", il programma che segnerà il ritorno di Raffaella Carrà al prime time di Rai Uno. Peraltro dopo anni di accese polemiche legate al suo sott'utilizzo. Improvviso (e devastante per chi conosce Lorella) arriva poche ore fa il tweet della ballerina lanciata da Pippo Baudo: "Non ci siamo incontrate per 30 anni, Raffaella. Spero di non incontrarti nei prossimi 30. Umanamente sei stata un'amara delusione". E non finisce qui. Lorella sente anche la necessità di spiegare cosa l'ha indotta a una dichiarazione tanto forte.

"Nel rilasciare certe dichiarazioni - posta - si rischia sempre di fare la parte del perdente. E io so di avere tutto da perdere, ma ho deciso di parlare perché credo sia arrivato il momento di segnalare, pubblicamente, l'imbarbarimento a cui siamo arrivati. Ormai da tempo non ci sono più regole. Non ci si può fidare di nessuno. Parlo ora e poi… volto pagina. All'inizio di settembre, sono stata chiamata da Raffaella Carrà. Non mi sono trovata ad un incontro formale come tanti ma di fronte ad una vera e propria dichiarazione d'amore. Raffaella ha avuto per me parole splendide.  Insomma, un appuntamento dal quale sono uscita con l'idea di iniziare un'entusiasmante avventura insieme, nel suo nuovo programma.

La trattativa con la Rai si chiude in tempi brevissimi - continua Lorella - e sulla base degli impegni presi, programmo il lavoro a teatro con Rapunzel solo al Brancaccio. Nelle scorse settimane, sono stata ripetutamente citata e confermata come giudice, su molte testate cartacee e on line. Per serietà, non ho mai rilasciato dichiarazioni in merito perché ritenevo opportuno fosse Raffaella la prima a dare la comunicazione ufficiale. Che non è arrivata. Anzi. Qualche giorno fa, Bibi Ballandi ha riferito al mio manager Lucio Presta che ci sono stati dei ripensamenti. Ballandi. Non una parola da parte di Raffaella. Non una spiegazione. Provo una profonda amarezza. Soprattutto perché la responsabile di tutto questo è uno dei personaggi che ho più amato nella mia infanzia e nella mia vita professionale. Il personaggio, appunto. La persona non la conoscevo affatto. In trent'anni di carriera non l'avevo mai incontrata. Ne starò molto lontana anche per i prossimi trenta. Buona fortuna Raffaella".

Un affondo senza precedenti, insomma, che squarcia il velo sulle mille ipocrisie che stanno logorando il mondo della televisione. Logico, da parte nostra, indagare: cercare di capire. Alle 14.50 facciamo squillare il cellulare del potente Bibi Ballandi. Spento. Proviamo, allora, alle 14.51 con quello di Lucio Presta: alla fine - ci diciamo - l'agente di Lorella, fatta fuori così squallidamente, qualcosa da dire sui fatti ce l'avrà pure. Il telefonino squilla quattro volte, poi sgancia automaticamente presso il suo ufficio: solerte la segretaria ci spiega che Presta è in treno fra Milano e Roma… Già, ma il telefonino aveva squillato e nessuno aveva risposto… Alle 14.56 chiamiamo l'ufficio di Bibi Ballandi, ma "Ballandi non è in sede e non si sa quando sarà disponibile". Lorella Cuccarini, la Rai, ma soprattutto la verità su come sono realmente andate le cose, restano sempre più sole…

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