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Spettacoli
L'Arena chiude ma Giletti non ci sta: pronto a dare battaglia in Rai

Sembrava una promozione, il passaggio tanto ambito da anni al prime time, addirittura nella giornata strategica del sabato. Ma è bastano poco a Massimo Giletti per capire che la chiusura a sorpresa della sua Arena domenicale da 4 milioni di telespettatori "compensata" da una sfilza di sontuose prime serate non era affatto un affare, anzi era un siluro.

Raccontano i bene informati che Giletti, all'oscuro fino all'ultimo delle intenzioni della rete, sia rimasto secco alla notizia. Qualcuno sostiene che gli siano salite addirittura le lacrime perché lui alla "sua" creatura non aveva davvero voglia di rinunciare. Le prime serate, semmai, potevano essere un'aggiunta all'impegno settimanale del conduttore che negli ultimi tempi aveva dichiarato di sentirsi "scomodo" per l'azienda Rai. A Tiscali.it che lo raggiunge al telefono, Massimo spiega di essere in riunione. "Non posso parlare" dice "non solo perchē sto facendo un incontro importante ma anche perchē al momento non sono in grado di dire nulla". Dietro la diplomatica cortesia del giornalista, ci sarebbe l'ipotesi di chiudere drasticamente con viale Mazzini. Nessuno parla esplicitamente di ricorso ai legali, ma le prossime ore saranno decisive per vedere che cosa deciderà di fare Giletti.

"Inutile girarci intorno, lo hanno fatto fuori perchē non ē di sinistra" sostiene un consigliere dell'opposizione "il nuovo dg Mario Orfeo ha fatto di tutto per tenere dentro Fabio Fazio aumentandogli il compenso ma ha chiuso l'unico programma che la domenica vinceva sulla concorrenza di Canale 5". Curiosamente, sparita l'Arena, si allunga Lucia Annunziata che da mezz'ora (il suo brand) passa all'ora abbondante appagando così le sue ambizioni di raccontare la politica nei giorni festivi. Solo che fra il prodotto di Giletti che ogni settimana portava a casa una media di oltre 4 milioni di teste e la mezz'ora della Annunziata (che si aggira poco sopra il milione) c'è una grande differenza di cifre.

Non ē sicuramente lei la "mandante" ma é vero che la chiusura dell'Arena ē arrivata come una tegola sui palinsesti dopo l'arrivo di Orfeo che ha rimesso mano a programmi, volti, fasce orarie, produzioni interne o esterne. Martedi la discussione si sposta in vigilanza perchē il presidente Fico minaccia di dare battaglia al super contratto Rai dunque al vertice dell'azienda che, malgrado l'indicazione del governo fosse quella di adeguarsi alla legge che impone il tetto ai compensi a 240mila euro, si é schierato a difesa totale dei ricchi stipendi delle celebs. Ma alla vigilia della presentazione dei palinsesti (il 28 a Milano, il 4 a Roma) gira un'altra clamorosa idea: che Orfeo abbia in mente di cambiare tutti & tre i direttori di rete scelti dal predecessore Antonio Campo Dall'Orto. La Rai, però, smentisce.

 

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