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Spettacoli
Rai, Fico (M5S): "Italiani, se sospendono Report non pagate il canone"
Roberto Fico, deputato M5S, dichiara 78.229 euro

"Se sospendono Report gli italiani sospendano il pagamento del canone". Lo scrive il presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico sul blog di Beppe Grillo, dopo le polemiche seguite a un servizio sui vaccini andato in onda lunedì sera. "Chiediamo a tutti i cittadini di sostenere Report, perché l'Italia ha bisogno di un giornalismo indipendente che faccia informazione di qualità. Un giornalismo che indaga tutte le situazioni opache che hanno portato al salvataggio dell'Unità, così come agli affari di Roberto Benigni. Proprio Benigni qualche anno fa firmava un appello in favore di Report, adesso querela la stessa trasmissione perché ha fatto un'inchiesta su di lui. Questa è l'ipocrisia della sinistra salottiera che pensa solo ai propri interessi".

Fico non si limita a esortare "gli italiani che amano la libertà d'informazione" a farsi sentire su Twitter usando l'hashtag #SeSospendonoReport. Perché il presidente della commissione di vigilanza invita a un vero e proprio occhio per occhio: "Se sospendono Report, gli italiani sospendano il pagamento del canone". E avverte: "Siamo pronti ad andare sotto viale Mazzini con un vero e proprio presidio se la Rai chiude Report. Sarebbe un atto eversivo inaccettabile".

"Il Movimento 5 Stelle - scrive il presidente della Vigilanza Rai sul blog - è a fianco di chi fa informazione in maniera seria e indipendente, senza vivere di appartenenze e simpatie politiche. E' questa la principale colpa di Report, che in queste ore è sotto attacco dei partiti che continuano a fare pressione per chiudere il programma. E al contempo provano a chiudere, addirittura prima del via, il portale web della Rai che dovrebbe essere affidato a Milena Gabanelli (storica autrice e conduttrice di Report che da quest'anno ha lasciato la conduzione a Sigrido Ranucci, ndr). Il partito di Renzi cerca scuse per chiudere tutti quegli spazi che non accettano il pensiero unico. Danno a Report l'etichetta del M5S ma è un'idiozia".

"Il Movimento - prosegue Fico - non ha programmi 'suoi' o giornalisti 'in quota', queste sono cose che fanno Pd e Forza Italia, forse per questo fanno confusione. Report è una delle pochissime trasmissioni d'inchiesta che fa servizio pubblico, se la chiudono devono fare lo stesso con tutti gli altri programmi di approfondimento. E trasformino quindi la Rai in una vetrina di soap opera. Così la Rai non sarà più servizio pubblico".

Per contro, sul discusso taglio dato al servizio di Report sul vaccino per il papilloma virus, costruito con testimonianze e contributi ritenuti parziali, disinformativi e privi di contraddittorio, continua a manifestarsi l'indignazione della comunità degli esperti. Oggi tocca al "Board del Calendario della Vita", che raggruppa nella protesta la Federazione italiana medici pediatri-Fimp, la Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica-Siti, la Società italiana di pediatria-Sip, la Federazione italiana medici medicina generale-Fimmg e il Sindacato italiano specialisti medicina legale e le assicurazioni-Sismla.

"I 23 minuti di trasmissione sul vaccino Hpv sono stati terrorizzanti per qualunque genitore in procinto di sottoporre i propri figli a una misura di prevenzione fondamentale per la loro salute futura - denunciano gli esperti -. Il servizio, apparentemente incentrato sulla necessità di maggiore trasparenza e efficacia dei sistemi di segnalazione degli eventi avversi ai vaccini, in realtà ha promosso la disinformazione e la sfiducia in tutte le istituzioni preposte alla salute collettiva, non soltanto italiane (Ministero della Salute, Aifa, Regioni) ma anche europee, facendo figurare l'Agenzia europea per i medicinali-Ema come un insieme di persone di dubbia trasparenza che ricevono finanziamenti dall'industria farmaceutica, la quale non avrebbe altro scopo se non fare profitto anche se questo comporta danni per i cittadini".

Per il Board, "nel servizio erano presenti numerose palesi inesattezze, a partire dalla dichiarazione che il maschio è 'portatore sano del virus', ignorando la patologia condilomatosa e tumorale che il virus del papilloma causa anche nel maschio. Ma proprio sul tema principale del servizio si è tralasciata l'informazione sul fatto che ciascun cittadino, con estrema facilità, può segnalare direttamente ed autonomamente un evento avverso ai farmaci alle autorità di farmacovigilanza. Più volte nel servizio si è fatto cenno ad una presunta resistenza dei medici a segnalare gli eventi avversi lamentati dopo la vaccinazione".

"Vale la pena - si sottolinea nella nota del Board - sottolineare come Aifa si stia adoperando in ogni modo per incrementare le segnalazioni di eventi avversi avvenuti in concomitanza con le vaccinazioni, perché è questo il solo modo per fare chiarezza, una volta per tutte, sul profilo di sicurezza dei vaccini, che è confermato da tutti i dati scientifici e di vigilanza anche negli altri Paesi".

In conclusione, le associazioni degli esperti ritengono che "il diritto alla salute dei cittadini italiani meriti più attenzione e rispetto da parte di chi governa il servizio pubblico radiotelevisivo. Per parte loro, gli autori del servizio dovrebbero interrogarsi sul danno alla salute futura da loro provocato a tanti giovani per la grave disinformazione deliberatamente diffusa".

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