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Sanremo 2019, Baglioni: "Non è un Festival politico". E annuncia che..
Foto: LaPresse

Sanremo 2019, Baglioni: "Non è un Festival politico"

"Quando mi hanno chiamato l'ho detto subito: se farete fare a me Sanremo non ci sarà la parte di costume e di spettacolo il nostro è un festival di canzoni, ma sicuramente non è un festival politico, ne potete stare certi. A meno che non succedano cose a mia insaputa. Alcune serate saranno aperte da mie canzoni con il concetto del kolossal con l'idea di fare un po' di teatro totale all'Ariston. Mi sono portato un po' della mia squadra quando faccio i concerti, con le coreografie di Peparini". Parola di Claudio Baglioni.

Sanremo 2019, Baglioni annuncia Riccardo Cocciante

Il direttore artistico racconta il suo Sanremo a poche ore dall'inizio spiega: "Siamo servitori del festival la stella polare è sempre stata la canzone italiana, ma questo festival è internazionale, perché Bocelli che si esibirà è un artista internazionale, così come Riccardo Cocciante. Me l'hanno detto anche i musicisti del jazz, la canzone è una testa d'ariete per far entrare la musica nel cuore della gente. Questo dovrebbe essere il festival dell'armonia, ma l'armonia non è un dato di partenza, è una conquista. Per un musicista è fondamentale comprimere i contrasti perché ci sia un modo di intendersi. Questo Sanremo sarà simile a quello dell'anno scorso, l'orchestra siederà in un golfo mistico, il teatro non sarà mai così grande. La scenografia è stata disegnata da Francesca Montinaro, come una grande onda. Duccio Forzano ha una grande dotazione per le ripresa".

Sul problema degli Ncc che annunciano di venire all'Ariston: "Capisco il disagio di tante persone" dice Baglioni "ho ricevuto richieste di associazioni varie per fare appello per questo o quest'altro a costo di sembrare antipatico, ma questo è il festival della canzone italiana se no diventa il luogo del casino, dove vale tutto. Sanremo non può risolvere i problemi dell'universo intero".

SANREMO 2019: BAGLIONI SCHERZA, C'E' ANCHE NEPOTISMO CON FIGLIO BOCELLI

"Dopo il conflitto d'interessi, domani avremo anche un episodio di nepotismo, perché Bocelli investirà come suo successore il figlio Matteo". Claudio Baglioni scherza sulle polemiche che hanno preceduto il festival parlando della presenza nella prima serata del festival di Andrea Bocelli e del figlio Matteo. "Con Bocelli canteremo 'Il mare calmo della sera'. Per me saranno cavoli amari perché dovrò cantare nella tonalità di Andrea". E quando qualcuno chiede cosa canterà con Giorgia (altra ospite della prima serata), Baglioni conclude: "Lasciatecela qualche sorpresa in canna... Si può dire canna?".

SANREMO 2019: DE SANTIS-BAGLIONI, ROSE ROSSE E SEMPITERNA AMICIZIA

Nessuna lite, anzi "sempiterna amicizia" e "grande stima" nei confronti di Claudio Baglioni. Teresa De Santis apre così la prima conferenza stampa della settimana sanremese, che la vede seduta per la prima volta accanto al direttore artistico del festival, dopo le voci di liti e incomprensioni. "Si è parlato di screzi tra di noi ma non è vero. Ho grande stima di Baglioni e ho ereditato con gioia questo festival", chiarisce De Santis. Che poi affronta tutti i 'nodi' polemici che hanno preceduto il festival. Sul festival 'autarchico' o il festival 'sovranista', il direttore di Rai1 dice: "Non è un festival autarchico ma è sicuramente un festival con una forte identità. I superospiti sono italiani ma sono artisti di calibro internazionale", sottolinea mentre Baglioni annuncia che alla lista si aggiunge Riccardo Cocciante nella seconda serata del festival. Sulle "polemiche e scaramucce" sui contenuti delle canzoni in gara, "c'è grande complessità nei testi e non c'è stata nessun preclusione nella selezione: le canzoni rispecchiano l'italianità e la realtà di questo Paese". Infine, De Santis dice la sua anche sul "presunto conflitto d'interessi" di Baglioni: "non ne parlo al livello contrattuale perché non ho titolo ma alla luce della mia esperienza posso dire che la produzione culturale e musicale vive anche di contiguità. Anzi in tanti casi fa tesoro della contiguità. Spesso si riescono a realizzare grandi eventi, penso al Live Aid, grazie proprio alle filiere amicali. Nel caso di Claudio, quando si fa un contratto con un artista vivente e operante non si può pensare che non abbia rapporti con la filiera. Il resto sta alla coscienza di Claudio che credo abbia già ampiamente dimostrato l'anno scorso di avere molto a cuore una grande attenzione al tema. Non credo proprio che un artista con 50 anni di carriera voglia buttarli alle ortiche per finire nelle strettoie delle macchinazioni", ha aggiunto De Santis. Baglioni accoglie le parole del direttore consegnandole un mazzo di rose rosse e si dice "felice e con la coscienza a posto". "E se un elemento polemico e il chiacchiericcio rovinassero tutto questo sarebbe un grande peccato e anche un po' una vergogna".

SANREMO 2019: AL BANO, FESTIVAL 'SOVRANISTA'? E' TORNATO ALLE ORIGINI

"Festival sovranista? Io direi che è un festival che torna alle origini, quando tutto era italiano. Poi si è aperto e sono arrivati Paul Anka, Ray Charles e perfino Louis Armostrong. C'ero anch'io quell'anno e quando Satchmo mi passò accanto provai una grande emozione". Così Al Bano commenta con l'Adnkronos il Festival di Sanremo tutto italiano che aprirà le danze domani sera su Rai1 condotto da Claudio Baglioni con Virginia Raffaele e Claudio Bisio. "Se hanno chiamato Baglioni come direttore artistico e come conduttore, ci sarà stata un'idea precisa e visto che tutti parlano della sua scelta di fare una rassegna interamente italiana, è giusto che sia così. Del resto Sanremo è il Festival più copiato al mondo e ha sempre dato un fortissimo impulso alla diffusione della musica italiana", dice Al Bano dall'alto delle sue "sedici partecipazioni in gara e due come ospite. Ma - sottolinea - con tutto il rispetto per gli ospiti, non è la stessa cosa perché quando sei in gara ci sono dinamiche molto diverse". E se la Rai proponesse ad Al Bano di condurre Sanremo, lui accetterebbe? "No grazie - è la risposta secca del cantante - Voglio vivere tranquillo questi ultimi 25 anni che mi restano...", conclude con ironia.

SANREMO 2019: DE SANTIS, RACCOLTA PUBBLICITARIA A 28-29 MLN

"La raccolta pubblicitaria ha raggiunto 28-29 milioni di euro, quindi circa 3 più dell'anno scorso. Sul fronte dei costi, il consuntivo si potrà fare solo alla fine ma c'è stato un grandissimo contenimento dei costi". Lo ha sottolineato il direttore di Rai1, Teresa De Santis, che ha poi dato atto al direttore artistico Claudio Baglioni di essere stato determinante: "La capacità di Claudio di attrarre l'attenzione dei colleghi ha portato grandissimo beneficio economico perché molti grandi ospiti per il rapporto che hanno con lui vengono a Sanremo per una cifra che è meno del rimborso spese. Non faccio nomi perché rovinerei il mercato di questi artisti".

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