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Accordo storico tra Israele e Libano per la pace: “Affermato il diritto di ciascuno Stato ad esistere in sicurezza”

Stop allo stato di guerra. Tajani: “Passo avanti, l’Italia è pronta a fare la propria parte anche con le nostre forze armate per una missione dopo Unifil”

Accordo storico tra Israele e Libano per la pace: “Affermato il diritto di ciascuno Stato ad esistere in sicurezza”

Pace in Medio Oriente, Tajani: “L’intesa Israele-Libano non è una vittoria per Hezbollah”

“Israele e Libano affermano il diritto di ciascuno Stato ad esistere in pace e il loro reciproco desiderio di vivere in sicurezza come Stati sovrani confinanti. Israele e Libano dichiarano la loro intenzione di porre fine in modo definitivo al conflitto, di concludere formalmente qualsiasi stato di guerra tra di loro.

I due Paesi affermano la loro intenzione di risolvere tali questioni in quanto Stati sovrani attraverso negoziati bilaterali diretti, con la mediazione e il sostegno degli Usa”. Questo è il contenuto dell’articolo iniziale dell’intesa siglata tra le autorità libanesi, israeliane e statunitensi, resa pubblica dal Dipartimento di Stato americano.

Le parole di Tajani

L’accordo firmato da Israele e Libano “è certamente un passo in avanti”, poiché, anche se “ci vorrà tempo” per una normalizzazione della situazione, “è importante che si sia già raggiunto l’obiettivo della firma“, con l’Italia pronta a “sostenere dal punto di vista diplomatico” e “a svolgere un ruolo anche con le nostre forze armate, con una missione internazionale dopo Unifil“: questo il commento del titolare della Farnesina, Antonio Tajani, durante un incontro con i giornalisti a Dubrovnik, città in cui si trova per partecipare a un forum globale e al vertice del Med-9.

“Ha appena parlato con la nostra ambasciata a Beirut, i segnali sono positivi e adesso poi bisogna trasformare l’accordo in un’azione pratica. Però noi siamo pronti a fare la nostra parte anche in futuro con la Francia, l’Italia credo potrà svolgere un ruolo non secondario per la ricostruzione del sistema, anche istituzionale, che deve essere sempre più garante della sovranità libanese”, ha dichiarato Tajani.

In merito al dopo-Unifil, il capo della diplomazia italiana ha precisato che un eventuale contingente mondiale dovrà nascere da “un accordo multilaterale”, ipotizzando il coinvolgimento anche di nazioni arabe e della regione del Golfo.

L’accordo Israele-Libano non fa “contenta” Hezbollah, perché implica per questa organizzazione militare “l’idea che possa essere ridotto il suo potere” e “che ci possa essere anche l’obiettivo di disarmarla”, ha spiegato Tajani. 

Bisogna vedere se l’Iran favorirà o meno l’accordo. Questo è il tema. Però certamente non è una vittoria per Hezbollah l’accordo che è stato fatto a a Washington”, ha specificato. “Hezbollah non può continuare a svolgere un ruolo militare al di fuori della legalità istituzionale libanese, ha rappresentato sempre un pericolo per la pace, ma anche un pericolo per il Libano”, ha concluso Tajani. 

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