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Esteri
Afghanistan: stragi di bambini e giornalisti. Decine di morti

Afghanistan: stragi di bambini e giornalisti

Giornata di sangue in Afghanistan con piu' di 40 morti negli attacchi a Kabul e a Kandahar che hanno fatto strage di giornalisti e di bambini. Prima c'e' stato un duplice attentato, rivendicato dall'Isis, a Shashdarak, la zona di Kabul del quartier generale della Nato e di altre istituzioni locali e internazionali, con un bilancio di 25 morti e 49 feriti. Nel giro di pochi minuti due kamikaze si sono fatti saltare in aria: il primo, arrivato a bordo di una moto carica di esplosivo, ha causato quattro morti davanti a un edificio dell'intelligence; il secondo attentatore suicida, infiltratosi tra i giornalisti con una telecamera, ha azionato la carica esplosiva proprio quando i cronisti sono giunti sul posto. Nella seconda esplosione sono morti reporter locali. La piu' nota delle vittime e' il fotografo della France Press Shah Marai. Tra i morti c'e' anche un cameraman dell'emittente afghana Tolo News, un altro della tv afghana 1TV, morto insieme al giornalista con cui lavorava da tempo; due giornalisti di Mashal Tv. Pesante il tributo di sangue dell'Azadi Radio, emittente legata a Radio Free Europe/Radio Liberty, che ha perso una giornalista e due suoi colleghi. Piu' tardi, nel sud del Paese, a Kandahar, un kamikaze alla guida di un'autobomba si e' fatto esplodere davanti a una moschea contro un convoglio della Nato composto da militari romeni. Ma la forte esplosione ha distrutto il muro di cinta di una vicina scuola coranica (madrassa) e il prezzo piu' caro dell'attacco in termini di vite lo hanno pagato i piccoli studenti che in quel momento si trovavano nel patio: ne sono morti 11, mentre altre 12 persone tra bambini e donne sono rimaste ferite, oltre a cinque soldati romeni. La lunga scia di sangue e' arrivata nella provincia orientale di Khost, dove un altro giornalista afghano che lavorava per la Bbc, Ahmad Shah, e' stato ucciso da ignoti. "Piena solidarieta' dell'Italia al popolo afghano" per le perdite di vite "nella lotta al terrorismo e per la liberta' di espressione" e' stata espressa in un tweet dal ministro degli Esteri, Angelino Alfano

Afghanistan: strage giornalisti, 10 uccisi in un giorno

Nove tra giornalisti, fotografi e cameraman hanno perso la vita a Kabul in un duplice attentato rivendicato dall'Isis che ha fatto almeno 25 morti. E' la giornata piu' nera per l'informazione nel Paese asiatico, scosso da guerre e violenze da oltre 15 anni e che ora vede i media tra i nuovi bersagli del terrorismo jihadista. Nelle stesse ore un giornalista afghano della Bbc e' stato assassinato a Khost, nell'est del Paese. L'attacco ai giornalisti e' scattato in due tempi: un kamikaze in moto si e' fatto esplodere alle 8 del mattino (le 3.30 in Italia) a un posto di controllo nei pressi della sede dei servizi segreti afghani, nel quartiere di Shashdarak, vicino al Dipartimento nazionale di sicurezza. Poi, quando sono arrivati i soccorsi e i media, si e' verificata la seconda esplosione, causata da un kamikaze travestito da giornalista che si era infiltrato fra cameramen e fotografi. All'elenco delle vittime di questo conflitto senza fine si sono aggiunti altri nove nomi, a cominciare da Shah Marai, storico fotografo dell'Afp. Era il 1996 quando aveva cominciato a collaborare come autista con l'agenzia di stampa francese, in Afghanistan il potere era ancora nelle mani dei talebani. Nel 2002 era diventato un fotografo a tempo pieno, facendo carriera fino a diventare capo fotografo dell'ufficio di Kabul. Lascia sei figli, l'ultima nata da poco. "E' un colpo devastante, per il coraggioso staff del nostro affiatato ufficio di Kabul e per l'intera agenzia", ha commentato il direttore Michele Leridon in una nota. "Possiamo solo onorare la straordinaria forza, il coraggio e la generosita' di un fotografo che ha coperto eventi spesso traumatici e terrificanti con sensibilita' e consumato professionismo", ha proseguito, esprimendo "condoglianze alla famiglie anche degli altri operatori dell'informazione" rimasti uccisi nell'attentato. Nel 2016 in un articolo era stato lo stesso Marai a raccontarsi, dagli inizi, all'epoca dei tempi difficili sotto i talebani, agli "anni d'oro, gli anni della speranza" quando l'Afghanistan si era riempito di truppe straniere, soldi e giornalisti dopo la cacciata degli 'studenti di Dio', fino al ritorno dei terroristi, che negli ultimi anni si sono diffusi come un virus nel Paese. "Non c'e' piu' speranza, la vita sembra essere addirittura piu' difficile di quella sotto i talebani a causa dell'insicurezza", scriveva il fotografo due anni fa. "Tutto quello cui riesco a pensare sono macchine che possono essere trappole esplosive o kamikaze che escono fuori dalla folla". "Non ho mai sentito la vita avere cosi' poche prospettive e non vedo una via d'uscita. E' un momento di ansia", concludeva. L'Afp ha pubblicato 18.000 delle sue foto di orrori e documenti di guerra, ma anche di vita quotidiana

Tra le vittime dell'attentato, c'e' anche Yar Mohammad Tokhi, cameraman dell'emittente afghana Tolo News, da 12 anni con l'emittente ma che copriva il conflitto sin da dopo l'11 settembre. Era "sempre paziente, gentile e veloce", lo ricorda il collega Kawoon Khamoosh, che ora e' a Londra dove lavora per la Bbc. La 1TV afghana ha perso il giornalista Ghazi Rasooli insieme al cameraman Nowroz Ali Rajabi, mentre Mashal Tv piange Saleem Talash e Ali Saleemi. Pesante anche il tributo di sangue dell'Azadi Radio, emittente legata a Radio Free Europe/Radio Liberty, che commemora la giornalista Mahram Durani e i colleghi Abdullah Hananzai e Sabawoon Kakar. Quest'ultimo il mese scorso, insieme a Farangis Najibullah, aveva raccontato la storia di Jahantab Ahmadi, giovane madre 25enne che si era presentata all'universita' di Kabul con l'ultima delle tre figlie, ancora neonata, attaccata al collo, per partecipare agli esami d'ingresso, riuscendo a passarli. La storia, insieme alle foto che la mostrano seduta a terra dietro il banco mentre compila i fogli dell'esame, era diventata virale, facendola conoscere in tutto il mondo. Nella stessa giornata e' arrivata la notizia della morte di un altro giornalista afghano, Ahmad Shah della Bbc, ucciso da ignoti nella provincia orientale di Khost.

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