Le minacce di bomba che negli ultimi giorni hanno interessato numerosi voli europei potrebbero avere un’origine russa. È una delle piste al vaglio delle agenzie di sicurezza europee, impegnate in un’indagine transfrontaliera per individuare i responsabili della serie di segnalazioni che ha coinvolto decine di collegamenti aerei. A riferirlo è il Financial Times, che cita fonti dell’intelligence europea. Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico, alcuni esponenti dei servizi ritengono che la pista russa sia, al momento, quella più probabile, alla luce dei possibili moventi, delle modalità operative, dei precedenti e dei primi elementi raccolti.
Tra le ipotesi investigative figura il coinvolgimento di attivisti filo-Cremlino oppure di gruppi di hacker. Si tratta, tuttavia, di piste ancora da verificare: l’origine delle minacce non è stata accertata.
35 voli interessati in tre giorni
A delineare le dimensioni del fenomeno è il bilancio fornito da Eurocontrol, l’organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea. Tra il 3 e il 6 novembre sono state registrate complessivamente 35 minacce di bomba rivolte a voli della rete europea. Nel dettaglio, le segnalazioni sono state sette il 3 novembre, 14 il 5 novembre e altre 14 il 6 novembre. Quest’ultimo dato, precisa Eurocontrol, è ancora provvisorio.
Il numero delle minacce va rapportato al volume complessivo del traffico aereo. Il 6 novembre, a fronte di circa 29.550 voli nella rete europea, le segnalazioni hanno rappresentato lo 0,047% del totale. Il 5 novembre, con 28.488 voli, la percentuale era dello 0,049%, mentre il 3 novembre, quando i voli registrati erano stati 26.278, si era attestata allo 0,026%.
Nonostante la preoccupazione legata alla successione degli allarmi, Eurocontrol sottolinea che le segnalazioni non hanno avuto un impatto sui ritardi nella rete del traffico aereo europeo. L’organizzazione sta monitorando costantemente la situazione e ha avviato una stretta collaborazione con compagnie aeree, aeroporti, fornitori di servizi di navigazione aerea e altri soggetti coinvolti, con l’obiettivo di contenere eventuali ripercussioni sulla regolarità dei collegamenti. Per gli aspetti legati alla sicurezza, Eurocontrol rimanda invece alle compagnie aeree, agli aeroporti e alle autorità nazionali competenti.
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