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Sydney, blitz dopo 17 ore. Tre morti, uno è il sequestratore

Sydney, blitz dopo 17 ore. Tre morti, uno è il sequestratore
australia ostaggi ape (1)
E’ di almeno 3 morti, tra cui il sequestratore, e 3 feriti gravi, tra cui un’agente, il primo bilancio del blitz della polizia australiana che dopo 16 ore ha posto fine alla presa d’ostaggi di un religioso radicale iraniano in un caffé di Sydney
Sydney, blitz dopo 17 ore. Tre morti, uno è il sequestratore
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Dopo piu’ di 16 ore di assedio, la polizia ha dichiarato conclusa la crisi nella caffetteria del centro finanziario di Sydney, dove un rifugiato iraniano ha preso in ostaggio diverse persone. La polizia ha fatto irruzione nel locale e nel blitz sono morte tre persone, il sequestratore e due ostaggi. Tre persone, tra cui un poliziotto, sono rimaste gravemente ferite. Secondo la polizia, e’ stato il sequestratore ad aprire il fuoco, obbligando le forze speciali ad intervenire.

La vicenda ha tenuto il Paese e il mondo con il fiato sospeso, anche perche’ si e’ temuto fosse un attacco jihadista, anche se e’ piu’ probabile che la religione non fosse l’unica molla a spingere il 49enne che gia’ in passato aveva avuto molti problemi con la legge.

Man Haron Monis, un religioso radicale iraniano di 49 anni, e’ entrato nel caffe’-cioccolateria della Lindt alle 09:45 del mattino ora locale, ha fatto esporre una bandiera con una lode ad Allah in arabo e ha minacciando di far esplodere quattro bombe. Sei ore dopo, cinque persone -tre uomini e due donne- sono riusciti a fuggire, in due diversi momenti. La cioccolateria si trova nel cuore finanziario della metropoli, non lontano dal Parlamento del Nuovo Galles del Sud. Monis era arrivato in Australia nel 1996, dove aveva assunto il suo nome e adottato il titolo di sceicco. Aveva abiurato l’islam sciita e abbracciato il sunnismo, come aveva scritto lui stesso sul suo sito web all’inizio del mese: “Ero un Rafida (termine che nell’islam si usa per indicare tutti i non sunniti, ndr). Ora, grazie a Dio, sono un musulmano (tout court, ndr)”, ossia si definisce implicitamente ed automaticamente un sunnita perche’ il sunnismo e’ per lui l’unica forma autentica di Islam.

Monis aveva guadagnato l’attenzione della stampa per una campagna di odio contro i soldati australiani in Afghanistan, con decine di lettere offensive spedite ai familiari dei militari uccisi. Per questo nel settembre del 2013 era stato condannato a 300 ore di servizi sociali. L’uomo era conosciuto anche come un ‘santone’, per giunta accusato di aver abusato di alcune donne durante la sua attivita’ curatrice. A novembre dello scorso anno era stato accusato di aver organizzato, insieme alla sua attuale moglie, l’omicidio della sua ex consorte, Noleen Pal, uccisa a coltellate e bruciata in un condominio. Lo scorso aprile era stato accusato di aver abusato di 7 donne mentre nelle sue vesti di santone-curatore a Wentworthville. Monis affermava anche di essere un esperto di astrologia, numerologia, meditazione e magia nera. Attualmente era in liberta’ provvisoria ed era atteso in tribunale il prossimo febbraio per rispondere delle accuse di violenza sessuale