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Esteri
Biden, i fallimenti di un presidente sempre meno protetto dal mainstream Usa
lapresse

Il terrore scorre sulla schena dei radical chic di tutto il mondo. Varie sfacettature di questo terrore scorrono, da una parte il terrore di aver eletto un uomo inutile, che ha sistematicamente rotto ogni promessa fatta durante le elezioni, che gela la schiena dei Dems e dei simpatizzanti del mainstream mondiale, ma nel contempo c’è anche il terrore di aver eletto il miglior testimonial elettorale per il ritorno di Trump. Infatti Joe Biden è presidente da 5 mesi interi un bel periodo per fare esami e capire il senso di una Amministrazione.

Protetto dal Mainstream nella sua completa incapacità il Presidente ha tenuto diversi forum senza contradditorio nella sua seconda casa la CNN, dove, come è purtroppo solito fare Joe Biden, si è messo il piede in bocca più volte. Questo detto Americano (tipico della cronaca Politica) significa darsi torto da solo. I piedi che Biden ha dovuto ingoiare sono tantissimi ed alcuni casi emergono immediatamente: l'affermazione, più volte ribadita di Sleepy Joe secondo cui la nazione "non aveva" il vaccino contro il coronavirus quando è entrato in carica seguita poi dalla sua sciagurata affermazione che le persone nelle comunità nere e ispaniche non sanno come usare Internet per scoprire dove per vaccinarsi.

Non solo entrambe queste affermazioni sono straordinariamente false, ma sono ugualmente ridicole. Biden non solo ha ricevuto il suo vaccino un mese prima di entrare in carica, ma lo ha anche usato per farsi propaganda coperto dalle news nazionali. La sua dichiarazione sui neri e gli ispanici americani non è solo straordinariamente paternalistica, suggerendo che abbiamo bisogno di una campagna educativa perché non riescono ad usare Internet, ma è anche straordinariamente razzista e falsa.

Biden infatti ha causato in pochi mesi un completo scollamento fra i Dems e le comunità nere ed ispaniche organizzate, vedi appunto le continue defezioni dai movimenti Antifa e BLM in aperta protesta contro le sue non politiche. Questo è sintomatico di un problema grande di questi mesi di Presidenza di Joe. Egli sta mentendo e travisando la sua agenda da Presidente degli USA.

A dicembre, Biden ha promesso di fornire 100 milioni di dosi di vaccino nei suoi primi 100 giorni. Sono 1 milione di dosi al giorno, cosa che stava già accadendo durante gli ultimi giorni dell'amministrazione Trump. In breve, la promessa di Biden era di continuare il lavoro che il presidente Trump aveva già iniziato. Una non politica! Non solo questo, ma la sua retorica sulla produzione e distribuzione del vaccino ora rispecchia la stessa retorica che Biden ha criticato durante l'amministrazione Trump: la tempistica per il vaccino, diceva Sleepy, era troppo veloce, non testata e rischiosa. La dichiarazione di Biden nel suo intervento alla CNN in merito alla incapacità dei neri e degli ispanici americani di andare online e capire come ottenere il vaccino provoca anche alcune serie domande sul suo presunto impegno per l'equità e l'uguaglianza razziale.

Un uomo che pensa che le minoranze razziali siano così stupide da non poter usare Google può davvero lottare per la giustizia razziale? Può un uomo che ha detto che non puoi entrare in una stazione di servizio senza avere un leggero accento indiano essere il volto della spinta per l'uguaglianza? Può un uomo che ha detto che Barack Obama è stato il primo uomo di colore pulito e acculturato a candidarsi per una carica essere davvero di supporto sincero a Black Lives Matter?

Anche se gli diamo il beneficio del dubbio e diciamo che ha semplicemente parlato male, come suo solito, dobbiamo prima chiederci "che cosa diavolo voleva davvero dire? Può qualcuno che fa commenti così orribili e disarticolati e così frequentemente, essere davvero il volto del movimento di fantomatica rivoluzione culturale in USA? Teniamo presente che non molto tempo fa il suo stesso Vicepresidente (la desaparecida Harris) gli ricordava sul palco del dibattito elettorale primario che Lui era solito elogiare due segregazionisti al Senato degli Stati Uniti.

Infine, Biden ha infranto una delle promesse chiave che ha fatto al popolo americano durante la campagna: disse infatti che non sarebbe stato mai un radicale. Con così tanti membri dell’Amministrazione democratica che abbracciano il radicalismo, come l'attuale vicepresidente Kamala Harris che abbraccia l'abolizione dell'assicurazione privata, Beto O'Rourke che propone la confisca delle armi e l'intera campagna di Bernie Sanders, la base del Partito Democratico e gli indipendenti hanno guardato a Biden per restituire la nazione a un senso di normalità, e la risposta di Biden è stata "Io sono la soluzione", ma non è purtroppo vero.

Biden ha, infatti, iniziato subito a infrangere quella promessa, cancellando la Keystone XL Pipeline e uccidendo migliaia di posti di lavoro, annullando la politica di collaborazione sull’immigrazione con Città del Messico (dando il via alla riapertura dei Lager al confine come più volte documentato dalla stampa libera) e promettendo di codificare la Roe vs. Wade (riguradante il tema spinosissimo dell’Aborto) in legge nonostante Egli fosse un cattolico "molto devoto".

Una cozzaglia di pareri ed opinioni atti a raccogliere consenso elettorale e poi subito infranti, traditi e distorti. Questo è Biden! Quasi una bestemmia, quella del Cattolico Biden, per la Roe vs. Wade costruita sulla ricerca malata del consenso. A questo si aggiunge anche il suo sostegno a un salario minimo di $ 15, che legittimamente preoccupa le piccole e medie imprese, ed ancora la sua spinta per il cosiddetto Equality Act, che costringerebbe la visione progressista del sesso su lavoratori, professionisti medici, genitori e bambini. Il contrario di quanto ha detto in campagna elettorale.

Non fraintendetemi, Biden governa da radicale. Biden ha fatto una campagna su diversi temi durante la sua ascesa: avrebbe cambiato la traiettoria della pandemia, si sarebbe battuto per l'uguaglianza razziale e avrebbe governato da moderato. Ha invece continuato la rotta tracciata da Trump, (che era evidentemente giusta e sacrosanta) aggiungendo solo la presa di potere con le normali conseguenze di beneficio economico per i Dems usando il suo linguaggio sciatto nei confronti delle minoranze americane, governando nel modo esattamente opposto a quello di cui aveva blaterato in campagna elettorale. Il periodo, quasi un semestre di Joe Biden Presiente è stato poco più di un tradimento della sua retorica e delle sue promesse elettorali.

Uno dei lati positivi è che è stato costretto a tradire anche i suoi amici social network, quelle big-tech che lo hanno messo alla WH e che ora dovranno pagare almeno il 15% di tasse. Io, personalmente, ritengo che sia giusto che paghino, del resto era un progetto che anche l’Amministrazione Trump aveva in agenda nel secondo mandato, ma ciò che il mainstream vende e svende come la manovra di un grande Presidente capace di infuenzare il G20, null’altro è che un nuovo tentativo di legittimare la propria azione inesistente politicamente parlando, con un paternalistico e sfigatissimo consenso raccolto dai povero chi invidiano Jeff Besos, e Bill Gates e che vogliono menare quei marziani di FB e Twitter.

Biden ha tradito, anche loro. Pensate che se ne staranno buoni, cornuti e mazziati? Ora la situazione è che al 5° mese Biden ha sondaggi più bassi degi ultimi 20 Presidenti, ma la cosa che colpisce di più è che alla domanda che si fa al Popolo Americano, chiedendo cosa ne pensino di Biden e della sua Amministrazione, la risposta più frequente è boh...non so!

Lo ignorano oramai, fra un misto di disgusto e rispetto per l’anziano! Il vecchio uomo di Palazzo sta aprendo le porte ad un tragico evento per i Dems, già nel mid term, cioè la fine dell’egemonia a Capitol Hill, ottenuta con metodi propagandistici, cavalcando gli errori di Trump alla fine del mandato (che ci sono stati e sono ormai chiari). Trump, proprio grazie a Biden ed alla sua sete di vendetta, è più forte che mai, ha compattato i GOP, ucciso i falchi e pensionato i pusillanimi. Si vede che Trump è tornato, ed il segno è che si agitano di nuovo e pseudo minacce manettare dal General attorney di New York, la bella Letitia Ann “Tish” James , che però travolta ed ocupatissima ad imboscare i casini sessuali di Cuomo, sta al gioco in modo molto soft e ben poco incisivo.

I Radical chic, hanno una paura fottuta e fanno bene, stanno imparando che il potere senza contenuti è come una scatola vuota. Appena la si carica un po con del peso, si affloscia e si schiaccia. Ma c’è davvero una cosa positiva nell’amministrazione Biden. Abbiamo solo 43 mesi (se arriverà mai alla fine) poi ce lo dimenticheremo. Paltrinieri RF

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