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Doveva andare in onda un servizio sui nuovi macchinari per un ospedale locale e invece è partito uno spot anti-Putin: corruzione endemica, giornalisti uccisi, ex agenti del Kgb al potere. Immagini eloquenti accompagnate da una voce femminile che commenta, con tono grave: "Non è più tempo di liberà, la corruzione ha assunto dimensioni senza precedenza e le funzioni dello Stato sono occupate da ex agenti del Kgb". L'insolita critica all'uomo forte di Russia è probabilmente finita sulle frequenze di Vostochnyi Express (un canale tv privato di Chelyabinsk, negli Urali) per ripicca, con un "disguido tecnico" organizzato da un collaboratore in conflitto con l'amministrazione della tv e ora licenziato. Il sospettato rischia tra l'altro una condanna per "teppismo".

Il canale tv in questione non risponde a richieste di commenti. Ma intanto la dura condanna "dell'era Putin" furoreggia sul web, dove, contrariamente a quanto accade in tv, le critiche al Cremlino sono all'ordine del giorno.
 

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