Il Board of Peace creato dal presidente americano Donald Trump presenterà oggi un piano per la Striscia di Gaza della durata di sei mesi e dal valore di 2,45 miliardi di dollari. Lo riporta il sito Axios, precisando che il piano comprende 66 progetti e definisce una tabella di marcia per i primi mesi di ricostruzione e governance post-bellica nell’enclave palestinese. Il piano è il frutto di un anno di lavoro fatto sia all’interno del Board of Peace, che conta 28 paesi membri, sia dal governo tecnico palestinese. Stando a una copia del documento ottenuta da Axios, prevede spese per alloggi temporanei, rimozione delle macerie, ricostruzione degli ospedali, ripresa economica e dispiegamento di una forza di sicurezza multinazionale.
Il piano stima in 35,2 miliardi di dollari i danni materiali a Gaza e prevede che la ripresa e la ricostruzione complete richiederanno circa 71,4 miliardi di dollari nel corso del prossimo decennio. I 66 progetti riguardano sei ambiti: sviluppo delle infrastrutture, sviluppo umano, accelerazione economica, trasformazione digitale, questioni legali, e pace e sicurezza.
Le infrastrutture rappresentano la quota maggiore, con un valore di circa un miliardo di dollari, di cui circa 400 milioni per rifugi temporanei, 275 milioni per la rimozione di macerie e ordigni inesplosi, 50 milioni per la ricostruzione degli ospedali e 30 milioni per la riparazione della rete stradale di Gaza. Una delle priorità più immediate è trasferire i palestinesi fuori dalle tende. Circa 400 milioni di dollari sono destinati a roulotte coibentate per gli sfollati che oggi vivono in tenda. Allo stesso tempo gli Emirati Arabi Uniti finanzierebbero un progetto pilota, il “Quartiere degli Emirati”, nell’area di Rafah, progettato per ospitare 50.000 persone.


