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Gaza, edificio di sei piani crolla ed è una strage: 21 morti. “Aveva subito danni strutturali a causa dei bombardamenti”

Solo 15 persone al momento sono riuscite a salvarsi

Gaza, edificio di sei piani crolla ed è una strage: 21 morti. “Aveva subito danni strutturali a causa dei bombardamenti”
Gaza City

La palazzina era stata colpita durante il conflitto e ospitava famiglie senza un’altra sistemazione

È salito ad almeno 21 vittime il bilancio del crollo avvenuto nella notte a Gaza City. Tra i corpi recuperati ci sono 12 bambini, secondo l’ultimo aggiornamento della protezione civile locale riportato da ANSA. La palazzina, alta sei piani e con quattro appartamenti per piano, aveva già subito danni durante precedenti attacchi israeliani.

“Dopo ore di lavoro incessante, le nostre squadre hanno recuperato i corpi di 21 persone rimaste intrappolate sotto le macerie dell’edificio crollato (…) Tra le vittime figurano 12 bambini”, ha dichiarato la protezione civile, che opera come servizio di soccorso sotto l’autorità di Hamas.

Il cedimento è avvenuto nel cuore della notte, mentre dormivano le decine di persone che avevano trovato riparo nell’edificio. Secondo l’ufficio stampa di Hamas a Gaza, la struttura era stata “direttamente colpita” durante il conflitto tra Israele e Hamas e questo ne aveva “compromesso l’integrità strutturale, portando al crollo”. Fonti internazionali confermano che l’edificio era già stato gravemente danneggiato da attacchi israeliani.

I soccorritori hanno continuato a scavare tra le macerie con “attrezzature limitate e strumenti rudimentali”. La protezione civile palestinese accusa Israele di “impedire l’ingresso di mezzi pesanti” nella Striscia. Anche Reuters e Associated Press riferiscono delle difficoltà nelle operazioni di ricerca dovute alla carenza di macchinari adeguati.

Tra chi assiste alle ricerche c’è Mohannad Al-Mashharawi, che all’Af ha raccontato: “Il mio amico e i miei vicini vivevano in questo palazzo. Sono venuto ad aiutarlo a cercare di recuperare qualche vestito e dei materassi. Non ha più né un riparo né una casa”.

Secondo l’ufficio stampa di Hamas, agli abitanti era stato detto di non tornare nell’edificio dopo i raid. Diverse persone avevano però deciso di rientrare a causa delle distruzioni e della scarsità di alloggi disponibili nella Striscia. Anche fonti internazionali descrivono il ricorso a edifici danneggiati da parte di famiglie che non dispongono di sistemazioni alternative.

Le prime notizie

Otto persone sono morte e oltre 60 risultano disperse nel crollo di un edificio di sei piani nella città di Gaza. Secondo la Protezione civile palestinese, ra le vittime ci sono alcuni bambini e 15 feriti sono stati estratti dalle macerie. L’edificio “aveva subito danni strutturali a causa di molteplici attacchi israeliani durante la guerra”.

Nuove foto ottenute in esclusiva dalla CBS News rivelano per la prima volta la portata dei danni subiti da edifici e mezzi in diverse basi statunitensi in Medio Oriente e nel Golfo colpite da missili e droni. Le immagini sono state inviate alla CBS News da militari in servizio attivo, che hanno richiesto l’anonimato a causa delle rigide restrizioni imposte dalle forze armate in materia di comunicazione.

“Si tratta di danni ingenti alle nostre basi, di cui l’opinione pubblica americana non è stata informata“, ha dichiarato alla CBS News un militare dislocato nell’area “Restiamo lì a subire pugni in faccia a occhi chiusi”. Altre foto scattate nella base mostrano edifici e caserme sventrati. Le loro strutture ormai vuote sorgono, per ironia della sorte, accanto a barriere protettive in cemento a forma di “T” rimaste intatte. Tali barriere, un tempo considerate fortificazioni cruciali contro attacchi di granate e mortai, si sono rivelate assolutamente inefficaci di fronte a un attacco aereo.