Vestito con abiti femminili e con in braccio una bambina che non era sua parente, un uomo di 33 anni è stato arrestato mentre tentava di sfuggire alla polizia nascondendosi nella vegetazione a Mulungu, nello Stato brasiliano di Paraíba. Il sospettato, identificato come Jorlan Lopes da Silva, è indagato per una serie di omicidi. Durante l’interrogatorio ha affermato di aver ucciso circa 80 persone nel corso della propria vita. Lo riportano i media brasiliani.
La cifra indicata dall’uomo non è stata tuttavia confermata dagli investigatori. Secondo il commissario Douglas Garcia, responsabile del caso, la polizia dispone al momento di elementi che collegano Lopes da Silva a 16 omicidi commessi in circa tre mesi nella regione della Vale do Mamanguape. L’indagine – riporta Globo – indica che il sospettato avrebbe manifestato comportamenti violenti fin dall’adolescenza. L’uomo ha dichiarato di aver commesso il primo omicidio a 13 anni e avrebbe trascorso complessivamente cinque o sei anni in carcere.
Lopes da Silva era stato rimesso in libertà nel maggio 2026. Dalla fine dello stesso mese fino all’arresto di domenica 13 settembre sarebbe stato coinvolto nei 16 casi attualmente al vaglio degli investigatori. Tra gli episodi contestati figura il duplice omicidio di due commercianti, avvenuto il primo agosto a Rio Tinto, sulla costa settentrionale di Paraíba. Secondo la polizia civile, il sospettato avrebbe partecipato al delitto insieme ad altri quattro uomini. Gli investigatori stanno inoltre verificando un suo possibile coinvolgimento nell’uccisione di una giovane. Il corpo della vittima è stato ritrovato dopo che lo stesso sospettato avrebbe indicato agli agenti il luogo in cui era stato sepolto.


