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Esteri
Capitol Hill, Trump nella bufera: "Incollato alla tv a guardare all'assalto"

Attacco a Capitol Hill, la Commissione: "Trump ha tradito il suo giuramento alla Costituzione, non ha difeso il Paese, abdicando al suo ruolo" 

Ancora guai per l'ex presidente Usa Donal Trump. Nell'assalto a Capitol Hill "non ha assolto il suo dovere", deve per questo essere ritenuto "legalmente responsabile": è questo ciò che hanno affermato  durante un'audizione i parlamentari che indagano sull'attacco da un anno.

L'ex presidente repubblicano ha aperto le porte "al disordine e alla corruzione", ha affermato Bennie Thompson, che presiede il comitato della Camera dei rappresentanti incaricato di queste indagini.

Tutti i responsabili, anche alla Casa Bianca, dovranno "rispondere delle loro azioni di fronte ai tribunali", ha aggiunto il parlamentare democratico, "Ci vorranno gravi conseguenze, altrimenti temo che la nostra democrazia non si riprenderà".

I membri della commissione hanno completato ieri una serie di udienze di alto profilo dedicando due ore e mezza alla giornata del 6 gennaio 2021 vissuta "minuto per minuto" da Donald Trump. Lo hanno accusato di aver seguito, per tre ore, l'ondata di violenza dei suoi sostenitori senza reagire, in "violazione del suo dovere di comandante in capo". 

Assalto a Capitol Hill, le accuse a Trump e la ricostruzione della giornata del 6 gennaio 

Eppure era stato lui a convocarli a Washington, il giorno in cui i parlamentari avrebbero dovuto certificare la vittoria del suo rivale democratico Joe Biden alle elezioni presidenziali. Verso mezzogiorno, in un infuocato discorso nel cuore della capitale, aveva chiesto loro di "combattere come diavoli" contro le presunte "gravi frodi elettorali".

Poi è tornato alla Casa Bianca, mentre la folla ha lanciato un assalto al tempio della democrazia americana. Trincerato nella sala da pranzo, Donald Trump ha seguito l'attacco alla televisione "mentre i suoi stretti consiglieri e familiari lo pregavano di intervenire", ha raccontato la deputata democratica Elaine Luria.

In un videoclip della sua deposizione, l'ex consigliere legale della Casa Bianca Pat Cipollone ha confermato di avergli detto "molto chiaramente" che doveva fare una "dichiarazione pubblica immediata e chiara invitando le persone a lasciare il Campidoglio". Ma "il presidente Trump si è rifiutato di agire a causa del suo desiderio egoistico di rimanere al potere", ha detto Elaine Luria.

Secondo lei, alle 14.24, il capo dello stato ha inviato un tweet per criticare il suo vice presidente Mike Pence per non aver voluto bloccare la certificazione dei risultati delle elezioni, alimentando le lamentele dei 'rivoltosi'. Nelle due ore successive, ha inviato altri due messaggi, invitando semplicemente la folla a "restare in pace".

Assalto a Capitol Hill, il rapporto finale è atteso entro l'autunno 

Poi la vice portavoce della Casa Bianca Sarah Matthews ha riferito di aver accettato il termine minimalista solo dopo l'intervento di sua figlia Ivanka. E quando, infine, ha girato un video per invitare i suoi sostenitori a "tornare a casa", non ha rispettato il testo scritto dai suoi consiglieri. "Conosco il vostro dolore", ha scelto di dire, presentandosi di nuovo come vittima di un'elezione "rubata". E mai, durante quei 187 minuti, ha alzato il telefono per "dare ordini o offrire aiuto" alla polizia o all'esercito, ha osservato Elaine Luria, mostrando i tabulati telefonici della presidenza.

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