Non c’e’ piu’ un solo procedimento aperto per falso e ricettazione in relazione alla documentazione contraffatta presentata alla frontiera da Alma Shalabayeva. La relazione trasmessa oggi dalla presidenza del tribunale ha spinto la procura di Roma ad aprire una nuova indagine sulle modalita’ di espulsione della signora kazaka. Un’inchiesta rubricata in ‘atti relativi’, cioe’ al momento senza indagati e senza alcuna ipotesi di reato, e’ stata avviata dal pm Eugenio Albamonte che ha dato incarico alla squadra mobile di acquisire copia della documentazione relativa all’espulsione della donna presso la Prefettura, l’Uffico stranieri e il giudice di pace.
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