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Esteri
Catalogna, Puigdemont irresponsabile. I motivi per cui merita l'arresto


Il milione di persone che, nelle strade di Barcellona, ha sfilato ieri per gridare a gran voce la voglia di unità di una larga parte della Catalogna, ha dimostrato ancora una volta che l'ex presidente Carlos Pudjemont è un irresponsabile ed incapace .
E questo per alcuni semplici motivi.

L'uomo ha portato, con la sua irragionevole testardaggine la Regione in un 'cul de sac' da cui uscire sarà possibile solo a prezzo di molti sacrifici e purtroppo ( speriamo non succeda) anche con qualche momento di violenza.

CRISI IN CATALOGNA . L'USO DELLA FORZA

Non è possibile pensare di infrangere pesantemente la legge e continuare a sottolineare che la si infrange ma 'pacificamente'.
Nella storia delle grandi e piccole rivoluzioni non si sono mai visti cambiamenti radicali senza, purtroppo, l'uso della forza, della guerriglia in strada , di atti terroristici, di violenza.
E i catalani, è chiaro, non vogliono certamente entrare in una guerra civile.
Ed allora  perché, pur sapendolo,
Pudjemnot li ha portati fino alla fine di una strada senza via d'uscita? Una risposta a questo c'è:
solo per incapacità ed idiozia.

CRISI IN CATALOGNA. UN LEADER SENZA VISIONE STRATEGICA.

Uno statista illuminato e un presidente lungimirante avrebbe pensato al dopo referendum, avrebbe pensato a cosa avrebbe provocato  il risultato di un voto 'taroccato'sia a livello politico internazionale sia a livello economico. Magari non si sarebbe avventurato in un referendum inutile oppure avrebbe immaginato un piano B dove avrebbe cercato di frenare i sentimenti indipendentisti, non certo maggioranza nel paese. Avrebbe cercato di far capire ai propri cittadini cosa era realisticamente raggiungibile e cosa invece impossibile.

CRISI IN CATALOGNA. LE DOMANDE CHE PUDJEMONT AVREBBE DOVUTO FARSI

E poi si sarebbe chiesto:
chi sono i miei alleati? Cosa farà l'Europa ? L'Onu come si schiererà?
Le risposte le aveva già in tasca prima di montare tutta questa finta rivoluzione.

E poi il mondo delle imprese come reagirà?
In brevissimo tempo oltre 1000 importanti aziende e banche nazionali ed internazionali hanno spostato dalla Catalogna i loro 'headquarter', senza un attimo di ripensamento.
Tutto questo ha provocato sconquassi sulla borsa spagnola e grande preoccupazione tra la gente catalana.

Meglio, molto meglio sarebbe stato se l'uomo che sta portando la Catalogna al rischio di guerra civile avesse pensato ad un referendum serio, legale, sull'esempio di Lombardia e Veneto.
Meno bandiere, meno 'cinema' ma più sostanza.

CRISI CATALOGNA. GIUSTO L'ARRESTO di PUDJEMONT

Ed allora ben venga l'arresto per ribellione di questo ex presidente e di tutti i suoi compagni di avventura che hanno dimostrato incapacità e poca visione strategica.
Chi consapevolmente decide di infrangere la legge deve avere la consapevolezza, e soprattutto la forza, di andare fino in fondo, altrimenti meglio evitare di buttare fumo nocivo addosso a cittadini. Cittadini che , probabilmente, avrebbero dovuto essere portati ad evitare il voto di 'pancia'. E questo attraverso un serio processo di informazione relativo a quello che si poteva legalmente fare e su quello che ragionevolmente si poteva ottenere da una simile avventura.

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