Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Esteri » Ceuta, la Spagna si incarta sui migranti e chiede soldi all’Ue: l’enclave in affanno soffoca Sánchez

Ceuta, la Spagna si incarta sui migranti e chiede soldi all’Ue: l’enclave in affanno soffoca Sánchez

L’annuncio arriva dal portavoce della Commissione per gli Affari interni, Markus Lammert: “Decisione in tempi rapidi”

Ceuta, la Spagna si incarta sui migranti e chiede soldi all’Ue: l’enclave in affanno soffoca Sánchez

Ceuta, la Spagna bussa a Bruxelles e chiede di utilizzare i fondi d’emergenza per il caos migranti

La Spagna ha presentato una richiesta formale alla Commissione europea per accedere ai fondi d’emergenza dell’Ue, necessari a fronteggiare la crisi migratoria in corso a Ceuta, l’enclave spagnola sulla costa nordafricana. Ad annunciarlo è stato il portavoce della Commissione per gli Affari interni, Markus Lammert, precisando che la richiesta è stata ricevuta ieri e che Bruxelles la sta valutando “in via prioritaria”, con l’obiettivo di arrivare a una decisione in tempi rapidi.

Ceuta, insieme a Melilla, rappresenta da anni uno dei principali punti di pressione migratoria ai confini esterni dell’Unione europea, per la sua posizione di confine terrestre tra il continente africano e il territorio spagnolo, e quindi europeo. Negli ultimi tempi la situazione nell’enclave si è nuovamente aggravata, con un consistente afflusso di persone che ha messo sotto pressione le strutture di accoglienza locali e riacceso il dibattito sulla gestione dei flussi migratori lungo questa rotta. A complicare il quadro già instabile, gli ingressi illegali del 30 luglio.

Leggi anche: Migranti, in 230 su un barchino verso il Regno Unito, altri 10 a Lampedusa. Ceuta in ostaggio, Vivas: “Rinchiudiamoli”

Secondo quanto riferito da Lammert, a Bruxelles restano “importanti sfide che devono essere affrontate con urgenza“, legate in particolare alla presenza di diverse migliaia di persone ancora a Ceuta. La priorità indicata dalla Commissione resta quella di garantire il rapido rimpatrio di chi si trova nell’enclave in condizione di irregolarità. Il portavoce ha inoltre ribadito la disponibilità dell’Unione europea a rafforzare il proprio sostegno alla Spagna, anche attraverso il coinvolgimento diretto delle agenzie comunitarie, ricordando che Bruxelles aveva già messo a disposizione la propria assistenza sin dalle prime fasi della crisi.

LEGGI LE NEWS DI ESTERI